Inaugurata la biblioteca intitolata a Carlo Urbani, medico morto di Sars

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. E’ stata inaugurata ieri, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, la Biblioteca del Polo Universitario delle Scienze Biologiche e della Salute, intitolata a Carlo Urbani. Medico, Presidente di Médecins Sans Frontières Italia, membro della delegazione che ha ritirato il Premio Nobel per la Pace, assegnato all’Associazione il 15 ottobre 1999, Carlo Urbani è stato consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è morto a Bangkok, vittima della Sars, dopo essere stato uno dei primi medici al mondo ad individuare il virus della malattia e aver avviato misure per il contenimento del contagio.
Alla cerimonia sono intervenuti: la Sig.ra Giuliana Chiorrini Urbani, Presidente dell' Ass.ne Italiana “Carlo Urbani”, il Dr. Francesco A. Rio del Dipartimento di Malattie Tropicali Neglette dell' O.M.S (Ginevra) e i Presidi delle Facoltà di Biotecnologie (prof. Arduino Oratore), Medicina e Chirurgia (prof. ssa Maria Grazia Cifone) e Psicologia (prof. Claudio Pacitti) dell'Ateneo aquilano.
Nel suo discorso di apertura, il Magnifico Rettore, dopo aver illustrato al pubblico intervenuto le caratteristiche della nuova struttura bibliotecaria del Polo delle Scienze Biologiche e della Salute, realizzata a Coppito, ha sottolineato l'importanza della figura del dott. Carlo Urbani, che «può essere definito» come affermato dal Rettore «un eroe contemporaneo, martire in zone del mondo dove si è quotidianamente a contatto con le sofferenze altrui, nelle quali ha contribuito ad aumentare le speranze di vita”. “Voglio anche sottolineare» ha proseguito il Rettore «che l'Organizzazione Mondiale della Sanità O.M.S., di cui Carlo Urbani è stato consulente, è costituita da medici, ricercatori e professori universitari che non hanno la volontà di creare una cattiva immagine del Pianeta, ma il solo interesse di rappresentarne gli aspetti di sofferenza».
Infine, Giuliana Chiorrini, ricordando il lungo lavoro svolto da suo marito per la salute delle popolazioni più povere nei Paesi in via di sviluppo, e dopo aver descritto le attività che svolge l'Associazione intitolata a Carlo Urbani, di cui lei è presidente, ha ringraziato l'Università degli Studi dell'Aquila, che con questa iniziativa «contribuisce a mantenere vivo il ricordo del marito tra le le nuove generazioni di studenti, futuri medici, per stimolarne l'attenzione verso le zone più disagiate del Pianeta, e particolarmente in quelle del Terzo Mondo».
La nuova struttura, bibliotecaria vanta un patrimonio di circa 20000 unità bibliografiche destinate ad essere accresciute e diversificate. Inoltre dispone di 160 posti di lettura, ed è dotata di postazioni dedicate agli studenti per ricerche bibliografiche su risorse elettroniche per circa 10000 periodici e banche dati in formato digitale.

22/03/2007 9.06