Videopoker manomessi, così i giocatori non vincevano mai

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. «Sono un giocatore incallito di videogiochi, ma in una sala di Lanciano spendo anche 100 euro e non vinco mai. Può essere solo sfortuna?». Proprio il giocatore incallito, insospettito dalla impossibilità di vincere ha alzato il telefono e chiamato la Guardia Di Finanza. E aveva ragione, perché non era solo la cattiva sorte a negargli la vincita.


Così oggi ben 9 apparecchi videogiochi da intrattenimento sono stati sequestrati dal Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Lanciano agli ordini del Maresciallo aiutante Laccisaglia all'esito di un'operazione contro il gioco illegale.
E le indagini sono scattate proprio a seguito di quella chiamata: sono stati ascoltate le persone che erano solite giocare con le macchinette e sono stati contattati anche i funzionari dell'Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato che hanno consultato le banche dati, segnalazioni e fascicoli di schedario. E' così risultato che ben 26 apparecchi videogiochi erano regolarmente autorizzati, installati e in uso nella sala lancianese, ma 9 di questi, (quasi 1/3), non erano collegati alla rete telematica dell'Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato.
E' scattato così il sequestro amministrativo: sono stati apposti i sigilli per la confisca obbligatoria. Le violazioni sono state contestate al proprietario/distributore ed al titolare della sala giochi che ne consentiva l'uso. La sanzione amministrativa va da 9.000 a 54.000 euro, ma in caso di reiterazioni potrebbe arrivare la revoca della licenza per l'uso dei videogiochi.
I 9 apparecchi sequestrati saranno sottoposti a perizia da parte dei tecnici specializzati dell'Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato per assicurarsi che le schede in essi istallate rispettino gli standards di legge e che non siano state "taroccate" limitando le vincite.
Infatti, dopo ogni ciclo di 7000 giocate l'apparecchio deve "restituire" vincite pari al 75% delle monete inserite.
I gestori trovano conveniente omettere i collegamenti telematici tanto per superare i limiti numerici dell'autorizzazione dell'Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato (es. nei bar un apparecchio ogni 15 mq di superficie), quanto per non pagare il 12% (13,50% fino al 31.12.2006) di prelievo erariale unico, il 3% al Gestore e lo 0,5% all' dell'Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato, passando, così dal 9,5% al 25% della "torta".
Però, "taroccando" le schede si può assaggiare anche buona parte del 75% delle vincite, in danno degli ignari giocatori e della Dea Bendata.
21/03/2007 14.00