Picchiava e rapinava sua madre

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Rinviato a giudizio un giovane teramano che per mesi aveva massacrato l’anziana mamma. Il ragazzo aveva costantemente bisogno di denaro per pagare i suoi sfizi.
Aveva bisogno di soldi, tanti soldi…e pestava la mamma. Cercava di estorcere, infatti, insistentemente il denaro alla donna, e al suo rifiuto la picchiava sonoramente, riempendola di calci eschiaffi. Una squallida vicenda andata avanti per mesi. Ma alla fine è stato denunciato. E ieri mattina è stato rinviato a giudizio dal Gup Giovanni Cirillo, con l'accusa di maltrattamenti in
famiglia. Si aprono dunque le porte del processo per un giovane teramano che per mesi avrebbe picchiato la madre all'interno della loro abitazione. I fatti sono accaduti tutti in città. Dietro i
motivi del gesto, questioni legate alla droga, ma anche altri problemi.
Il ragazzo in pratica minacciava frequentemente la madre di consegnargli il denaro. Le chiedeva dai 50 ai 100 euro al giorno. E se la madre non consegnava i soldi veniva prima insultata ferocemente, poi minacciata e infine presa a botte violentemente. Maltrattamenti andati avanti per mesi e che
alla fine hanno portato la donna a prendere l'amara decisione di denunciare il figlio.
I fatti si sarebbero svolti lo scorso anno. Il ragazzo, nullafacente e con problemi di droga, aveva bisogno da un po' di tempo almeno di 100 euro al giorno. E, non lavorando, l'unico modo che
aveva per procurarsi il denaro era quello di chiederlo alla famiglia.
Una situazione esasperante per la donna, che durante una cena e dietro l'ennesima richiesta insistente, aveva deciso di non prestare più ascolto al ragazzo. Questi l'aveva cominciata ad insultare con parole pesanti, e poi si era scagliato contro di lei riempendola di calci e schiaffi. Un pestaggio, che aveva costretto la donna a doversi recare al Pronto soccorso, dove le avevano riscontrato alcuni giorni di prognosi. Per il ragazzo invece era arrivata la denuncia per maltrattamenti e lesioni: la madre, infatti, si è era decisa a denunciare le violenze subite ai Carabinieri. E dopo qualche mese di indagine, ieri mattina è arrivato il rinvio a giudizio.

Fonte: www.lacittaquotidiano.it

21/03/2007 10.00