Giulianova. «Ex colonia Mussolini, regno del degrado e dell'abbandono»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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 Giulianova. «Ex colonia Mussolini, regno del degrado e dell'abbandono»
GIULIANOVA (TE). La colonia marina, realizzata nella seconda metà anni '20, era destinata alle vacanze estive dei figli dei maestri elementari (Ente Nazionale Assistenza Magistrale). La struttura e l'area oggi versano in pessime condizioni e più di una volta l'immobile in questione è stato oggetto di interventi da parte delle forze dell'ordine.
«Tossici, ratti, serpi, immondizia e quant'altro albergano nei vari padiglioni della colonia», racconta Alfonso Aloisi, rappresentante del movimento cittadino"poveri giuliesi…", «tra l'incuria generale e con l'aggravante di essere al centro ed in prima fila di una zona ad alta densità turistica». «Il recupero della ex colonia», ricordano i cittadini, «è però inserito al punto numero uno del programma elettorale dell'attuale sindaco di Giulianova. Ai primi di dicembre
del 2004 il primo cittadino aveva assicurato l'inizio dei lavori di
ristrutturazione per il 2006. Nulla
di tutto ciò si è verificato». E oggi il movimento cittadino chiede
all'amministrazione comunale «di passare dalle parole ai fatti e di emanare una ordinanza che ponga fine allo scandalo in atto da anni e che obblighi la proprietà –latitante da decenni- ad effettuare i lavori di bonifica e di ordinaria pulizia per il decoro e l'igiene del sito». «Si potrebbe, inoltre, suggerire all'Enam», propongono i cittadini, «di procedere sulla stessa strada percorsa a Marina di Pisa dove un'altra ex colonia estiva "Rosa Maltoni Mussolini" è stata di recente avviata al recupero mediante un progetto di cohousing denominato "Coholonia" che diventerà un lifepark sul mare, unico in Europa, dove risiederanno appunto in cohousing circa 50 famiglie».



Il degrado in cui versa l'ex colonia « fa pandant con l'area ugualmente abbandonata del Golf-Bar». Con l'annunciato rimpasto di primavera i cittadini propongono provocatoriamente di «istituire di una delega al degrado da offrire a chi, nel rimescolamento, perderà un po' di visibilità».