Il Comune di Atessa approva la riserva "Vallaspra-Fonte Campana"

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ATESSA. La giunta comunale di Atessa ha approvato ieri il progetto per l'istituzione della riserva naturale regionale “Vallaspra-Fonte Campana”. Un'iniziativa, voluta dal sindaco Giuseppe Cellucci e dall'amministrazione comunale, che rientra nel programma di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e naturalistico della parte alta della città, nell'ambito della promozione turistica del territorio.
Un piano che ha già visto importanti traguardi già raggiunti, come l'adesione ai circuiti nazionali delle “Città del Vino”, delle “Città Slow” e delle “Città delle Pesche”, oltre all'organizzazione di eventi come “Corti Antiche”.
Il progetto della nuova riserva, che ora sarà inviato alla Regione Abruzzo per l'approvazione definitiva, è stato redatto dal dottor Giuseppe Di Croce, già direttore generale del Corpo Forestale dello Stato e consulente del ministro delle politiche agricole Paolo De Castro.
La zona interessata dai vincoli comprende un'area complessiva di 370 ettari, divisi tra il Bosco di San Pasquale e quello di Fonte Campana, che costituisce un complesso di rilevante interesse naturalistico e scientifico sia per la ricchezza della flora con specie fitogeograficamente molto importanti – tra cui spiccano il Carpino Bianco, il Frassino Meridionale e l'Iris foetidissima – sia per la peculiarità di alcune fitocenosi in via di estinzione non solo in Abruzzo, ma anche nel resto d'Italia.
Proprio le caratteristiche delle aree boschive hanno consentito al Comune di Atessa di essere inserito nel Sic (sito di interesse comunitario) del Monte Pallano.
«Si tratta di zone – spiega il sindaco Giuseppe Cellucci – che da sempre hanno avuto una valenza particolare per la popolazione di Atessa, sia sotto il profilo economico, che sotto quello sociale. Basti pensare che per secoli il bosco di San Pasquale e quello di Fonte Campana, hanno rappresentato la riserva di legna della nostra comunità, all'epoca unico combustibile disponibile. Senza considerare la funzione di salvaguardia del territorio dai fenomeni di dissesto idrogeologico che queste aree hanno sempre assicurato».
Il progetto prevede inoltre la valorizzazione delle strutture che si trovano all'interno della futura riserva. Particolare attenzione sarà naturalmente riservata all'antico convento di San Pasquale – edificato nel 1408 – che potrebbe diventare un'importante attrattiva.
A Vallaspra è invece prevista la ristrutturazione, secondo le moderne tecniche di edilizia ecocompatibile, del complesso alberghiero e ricettivo realizzato anni fa e che oggi necessita di un intervento complessivo di riqualificazione.
Iniziative che possono trasformarsi anche in opportunità di lavoro soprattutto per i più giovani, che decidono di impegnarsi nella promozione di pacchetti turistici naturalistici. «Quello che ci preme maggiormente – continua il sindaco – è tentare di riequilibrare lo sviluppo della nostra città che se a valle può contare su una delle zone industriali più importanti d'Italia, nella zona alta deve custodire un'area naturalistica che dovrà rappresentare un modello di sviluppo ecosostenibile per il mantenimento e il recupero delle biodiversità».

VERDI: «ISTITUIAMO LA RISERVA REGIONALE DEL LITORALE VASTESE»

Più a sud invece i Verdi propongono di istituire una riserva regionale del litorale vastese.
Finora Giunta e Consiglio Comunale del Vasto hanno dimostrato una certa attenzione verso il problema. Sono tuttavia molte le richieste pervenute in tal senso dalle associazioni, dagli imprenditori turistici, dai professionisti, dall'Università.
«Ho scritto al Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna», ha detto oggi Walter Caporale, «per lavorare insieme affinché il litorale vastese diventi una riserva regionale. Il territorio vastese, è particolarmente fortunato ed alta è la valenza naturalistica, paesaggistica e storico-artistica delle sue zone costiere, ciò è testimoniato dalla presenza dei due SIC e delle due Riserve Regionali, una di ultima istituzione proprio il 13 febbraio scorso. Inoltre la IIª Commissione Consiliare regionale, mi ha incaricato all'unanimità di seguire l'iter istitutivo, in accordo con i Comuni, di altre Riserve all'interno del Parco regionale della Costa Teatina».

16/03/2007 12.30