Aeroporto Preturo, è guerra tra Comune e Aeroclub

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Il Comune vuole riprendersi lo scalo e affidarlo ad una ditta che lo gestisca, l'Aeroclub lo vuole restituire e non ci pensa nemmeno a farsi ancora carico della struttura. Ma è battaglia sulle responsabilità di degrado e inefficienza. L'amministrazione comunale presenterà nei prossimi giorni «una stima dei danni per calcolare quanto ci è costata la pessima gestione dell'Aeroclub». Nel corso del dibattito gli animi si sono surriscaldati e l'assessore comunale ai Trasporti denuncia Pullieri. IL PRIMO ALLARME DI CHIUSURA

L'AQUILA. Il Comune vuole riprendersi lo scalo e affidarlo ad una ditta che lo gestisca, l'Aeroclub lo vuole restituire e non ci pensa nemmeno a farsi ancora carico della struttura. Ma è battaglia sulle responsabilità di degrado e inefficienza. L'amministrazione comunale presenterà nei prossimi giorni «una stima dei danni per calcolare quanto ci è costata la pessima gestione dell'Aeroclub». Nel corso del dibattito gli animi si sono surriscaldati e l'assessore comunale ai Trasporti denuncia Pullieri.

IL PRIMO ALLARME DI CHIUSURA


La Regione si farà carico di individuare una proposta che permetta di risolvere le problematiche connesse all'operatività e all'ampliamento dell'aeroporto dei Parchi dell'Aquila, nonchè a individuare quella che sarà la vocazione dello stesso.
A questa conclusione, avanzata dall'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, si è giunti ieri, al termine della riunione convocata tra le parti interessate e l'Enac, l'Ente al quale la legge riconosce il compito di vigilare sulla sicurezza aerea.
Il nodo da sciogliere è stato individuato nella risoluzione delle 18 criticità rilevate dall'Enac, ritenuta dall'Ente aereo la condizione necessaria per procedere alla riclassificazione dello scalo aquilano.
«Esistono le risorse regionali per i lavori di messa in sicurezza dell'intera area», ha assicurato Ginoble, «ma dobbiamo avere certezza su chi dovrà essere il nostro interlocutore. La Regione», ha proseguito, «intende dotare la città dell'Aquila e quindi la aree interne dell'Abruzzo, di una struttura aeroportuale capace di assecondare i bisogni commerciali e di protezione civile del territorio, oltre che quelli sportivi e amatoriali».
La proposta ha incontrato il favore dell'amministrazione comunale aquilana, sia quello dell'Aeroclub che si sono resi disponibili a collaborare per l'immediata soluzione del problema.

L'AEROCLUB: «SIAMO NOI CHE NON VOGLIAMO PIU' GESTIRLO

E' stato proprio Raffaele Pullieri presidente dell'Aeroclub a
spiegare: «noi non vogliamo e non possiamo occuparci più di mantenere una struttura del genere. Non stiamo parlando più di uno scalo per gli amanti del volo della domenica ma di 1500 metri di pista che non riusciamo più a gestire».
Duro anche l'assessore comunale ai Trasporti Stefano Vittorini :
«Pulleri la smetta di menare il can per l'aia e si assuma la più totale responsabilità dello sfascio al quale ha portato l'Aeroporto di Preturo, che tuttora detiene abusivamente».
Secondo l'assessore i rilievi effettuati qualche giorno fa dagli ispettori dell'Enac – l'Ente nazionale per l'aviazione civile – sono riferibili esclusivamente alle «inottemperanze dell'organizzazione, la cui gestione è stata mortificante per il nostro Aeroporto».
Non appena la Giunta comunale avrà deliberato il reintegro dell'Aeroporto nella piena disponibilità del Comune – cosa che accadrà nei prossimi giorni – «quantificheremo anche i danni (ivi compresi quelli all'immagine alla città) e ci regoleremo di conseguenza.
Continuando a detenere senza titolo la struttura, l'Aeroclub ha di fatto impedito che si potesse lavorare efficacemente in questo senso.
E in ogni caso, per convenzione, per quanto scaduta, certi interventi spettavano proprio al loro.
E a fine incontro l'assessore Vittorini avrebbe denunciato Pullieri perché in corso di dibattito il presidente dell'Aeroclub «mi ha minacciato dicendomi : "non ti preoccupare, a te ti sistemo io"».
Ma il presidente si è prontamente difeso: «E' vietato alzare un po' i toni in un confronto verbale a cui sono presenti oltre venti testimoni?»

15/03/2007 10.24