Francavilla. Anziano trovato morto in un campo: ucciso e "incaprettato"

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA. E' stato ritrovato questa mattina alle 12 il cadavere di Dante Libonati, 76 anni, tassista originario di Potenza ma residente a Montesilvano.
Il corpo dell'anziano è stato rinvenuto dai Carabinieri di Francavilla in un uliveto di contrada Villanesi, nei pressi della statale 16 alle spalle del centro commerciale Bernardi.
Proprio stamattina la figlia si era recata nella caserma dei militari di Montesilvano, comune nel quale il padre risiedeva, per denunciare la scomparsa del genitore.
Lì la donna ha raccontato di non aver più notizie dell'anziano uomo, da almeno un paio di giorni. Ha raccontato di averlo visto l'ultima volta domenica pomeriggio, poi più nessuna notizia.
Proprio negli stessi attimi in cui i carabinieri di Montesilvano ricevevano la denuncia i colleghi di Francavilla hanno rinvenuto il corpo dell'uomo legato mani e piedi dietro la schiena con un filo di ferro che è stato fatto passare anche intorno al collo.
Al momento gli inquirenti stanno indagando per scoprire chi possa aver ucciso l'uomo, anche perché non ci sono dubbi che si tratti di omicidio.
Al momento si ignorano anche i motivi dell'atroce gesto.
L'ultima volta Libonati era stato visto domenica pomeriggio e secondo i primi riscontri effettuati sul cadavere si pensa che la morte sia avvenuta proprio domenica sera o nelle prime ore di quella notte, comunque a poche ore dall'ultimo avvistamento.
La famiglia dell'uomo è adesso sotto shock e non riesce a immaginare chi possa aver compiuto un crimine del genere.
Libonati conduceva una vita tranquilla, una vita irreprensibile, non aveva nemici, raccontano gli inquirenti ed i familiari.
Al momento si sta cercando di capire anche se l'uomo sia stato prima ucciso e poi portato nell'uliveto in cui è stato ritrovato o se la sua morte sia avvenuta proprio in quel luogo. Di sicuro è stata una morte atroce e violenta.

13/03/2007 17.50

«PROBABILE MORTE PER SOFFOCAMENTO»

La morte sarebbe stata causata da «soffocamento», secondo la prima ricognizione cadaverica.
L'anziano potrebbe essere stato strangolato ma sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso.
Non si sarebbero riscontrate ferite di armi da taglio o da fuoco sul corpo senza vita dell'anziano.
A dare l'allarme, intorno a mezzogiorno, sarebbe stato un operaio albanese che per primo è giunto sul luogo scoprendo la macabra scena.
Gli inquirenti sono ancora al lavoro e non tralasciano alcun dettaglio, parlano però di «un uomo al di sopra di ogni sospetto così come i suoi familiari»
Padre di cinque figli, Libonati aveva fatto il camionista e da diverso tempo gestiva un'attività da tassista, lavorando per lo più nelle ore notturne.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Lucia Campo, ha affidato l'esame necroscopico all'anatomopatologo Aldo Carnevale.
L'autopsia dovrebbe essere effettuata giovedì.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, coordinati dal maggiore Marco Aquilio, comandante della Compagnia di Chieti.

13/03/2007 18.47