Teramo. Si inaugura l’Auditorium, cantiere pilota per la sicurezza

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

925

TERAMO. Sarà il sottosegreterario al Lavoro, Antonio Montagnino, a tenere a “battesimo” l’Auditorium dell’ITI “Alessandrini” di Teramo. L’opera è stata un cantiere-pilota sulla sicurezza e ha consentito di mettere a punto una metodologia replicabile in altri luoghi di lavoro. Un’esperienza innovativa di cui si è occupata la stampa specializzata nazionale – Imprese Edili, Il nuovo Cantiere e Costruire– e che ha preso il via, tre anni fa, dopo un accordo di programma fra la Provincia, l’associazione degli Architetti e degli Ingegneri, la Asl, l’Inail, la Direzione del Lavoro, l’Associazione dei Costruttori Edili, l’Associazione delle Piccole e Medie imprese, il Collegio dei Periti Industriali.
La sua inaugurazione – giovedì 15 marzo, ore 10, via San Marino 12 a Teramo – sarà l'occasione per presentare in Abruzzo le novità più rilevanti della legge delega sulla sicurezza nei luoghi di lavoro approvata dal Consiglio dei Ministri due settimane fa. L'assessore regionale alla sanità, Berardo Mazzocca, potrà illustrare il piano regionale per la sicurezza; quello al lavoro, Fernando Fabbiani, le iniziative messe in campo per contrastare lavoro nero e sommerso, fra le prime cause degli incidenti sul lavoro.
In Abruzzo le vittime restano sopra la media nazionale ( erano 31 del 2005 sono diventate 37 del 2006 e in provincia di Teramo si è passati dalle 8 del 2005 alle 10 del 2006 mentre fanno registrare soltanto una lieve flessione gli infortuni - 10% sull'intero territorio abruzzese).
Un fenomeno che la Provincia di Teramo intende contrastare con un piano di azione e un coordinamento fra tutti i soggetti, pubblici e privati, che a vario titolo si occupano di sicurezza.
L'obiettivo è quello di rendere omogenei “linguaggi” e “servizi” in maniera da razionalizzare i sistemi di controllo e prevenzione e da rafforzare le azioni di informazione e formazione rivolte sia alle imprese che ai lavoratori. Ne parlerà il presidente D'Agostino nel corso della mattinata. Sull'esperienza del cantiere pilota relazionerà il gruppo di lavoro e l'assessore all'edilizia scolastica, Nicola Di Marco.

L'ESPERIENZA DEL CANTIERE-PILOTA

Tutte la tappe del lavoro, dalla progettazione alla realizzazione, sono state condivise e monitorate da tutti coloro che “vivono” quel microcosmo chiamato cantiere. Dai progettisti agli operai, passando per l'impresa e gli esperti di prevenzione e sicurezza, si è cercato di analizzare le diverse sfaccettature delle fasi lavorative, soprattutto di quelle più disagevoli e rischiose, con l'obiettivo di rendere queste attività sempre più sicure. E' stata codificata una metodologia operativa che sin dalla progettazione dell'opera e poi nella sua realizzazione garantisse la piena gestione del rischio.

IL VADEMECUM IN QUATTRO LINGUE PER L'OPERAIO EDILE

Da questa esperienza nasce “Io lavoro sicuro”, un vademecum operativo per il lavoratore edile che sarà realizzato in quattro lingue – italiano, rumeno, albanese-macedone, inglese – perché il cantiere edile, più di altri luoghi di lavoro, è diventato multiculturale.
Il progetto è la seconda fase di un percorso avviato tre anni fa, con la campagna di comunicazione sociale “Cosa hanno in comune” realizzata in collaborazione con il Comitato Tecnico Paritetico dell'Ance di Teramo. Il progetto “Cantiere Sicuro” ha vinto tre premi nazionali sulla Comunicazione sociale: Premio Comunicazione e sicurezza 626, Museo dell'Industria e del Lavoro di Brescia – edizione 2005 e 2006. Premio Sodalitas, buona pratica per la Comunicazione Sociale.

LE INDICAZIONI DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA

Riordino, innovazione, coordinamento e semplificazione. Questi i contenuti principali del disegno di legge ‘Delega per l'emanazione di un Testo unico per il riassetto normativo e la riforma della salute e sicurezza sul lavoro', approvato dal Consiglio dei ministri. Il Testo non ha solo natura compilativa, ma aspira anzi a modificare il quadro normativo esistente, assicurando il pieno rispetto delle disposizioni comunitarie, l'equilibrio tra Stato e regioni e, soprattutto, l'uniformità della tutela sull'intero territorio nazionale. Tra le novità più rilevanti della legge delega, c'è l'ampliamento del campo di applicazione nella normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutti i settori e a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualificazione del rapporto di lavoro che li lega all'imprenditore.
12/03/2007 11.24