Wwf:«Un intervento per collegare il centro storico di Atri ai Calanchi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Wwf:«Un intervento per collegare il centro storico di Atri ai Calanchi»
TERAMO. Grazie a 200.000 euro di fondi CIPE concessi dalla Regione Abruzzo il Comune di Atri ha approvato un intervento innovativo, basato su installazioni artistiche realizzate con materiali sostenibili. Ieri avviato un gruppo di lavoro per una progettazione partecipata.
L'Oasi WWF dei Calanchi di Atri (TE) avrà un nuovo ed innovativo percorso culturale-ambientale che collegherà il centro storico della cittadina atriana e la preziosa riserva naturale regionale.
«Il Comune di Atri, insieme con il WWF», ha dichiarato Marco Bosica, assessore all'Ambiente e presidente del Comitato di Gestione della Riserva, «ha deciso di promuovere un progetto innovativo con l'obiettivo di collegare il centro storico, con le sue peculiarità storico-architettoniche, con la Riserva dei Calanchi che è un Sito di Interesse Comunitario per la fauna e la flora present»i. Diverse sono le scelte innovative connesse all'opera, sia per quanto riguarda alcune indicazioni progettuali, come il coinvolgimento di artisti locali e nazionali, sia per quanto riguarda il metodo di lavoro, che prevede la collaborazione delle principali associazioni presenti sul territorio.
Ieri è stato varato un gruppo di lavoro misto, che vede la partecipazione dei tecnici comunali, degli architetti ed ingegneri progettisti dell'intervento, del Direttore della Riserva, dei rappresentanti del WWF e di Italia Nostra. Crediamo fermamente nell'opportunità di una vasta collaborazione per la riuscita di un intervento che interesserà le principali attrattive del nostro territorio".
«E' un'occasione importante per la nostra Oasi», ha spiegato Augusto De Sanctis, Coordinatore delle Oasi del WWF in Abruzzo «perché si può finalmente creare una sinergia tra i valori storici del centro abitato e i valori ambientali dell'Oasi».
I visitatori saranno guidati lungo il percorso da particolari chiodi metallici piatti prodotti artigianalmente che saranno infissi lungo le strade del centro storico e lungo il sentiero. Su di essi saranno rappresentanti il simbolo della Riserva, l'Istrice, ad indicare il tratto naturalistico del percorso, e una moneta romana prodotta dalla zecca atriana, ad indicare il tratto con valenza storico-architettonica. «La scelta più innovativa», ha sottolineato De Sanctis, «riguarderà, comunque, le modalità didattiche di coinvolgimento dei visitatori. Non saranno i soliti cartelli pieni di testi spesso illeggibili e noiosi ad indicare il percorso ma saranno suggestive installazioni di artisti ad accompagnare i turisti alla scoperta delle bellezze del territorio atriano e dell'oasi. Si creerà un vero e proprio racconto su Atri e sull'ambiente. Chiederemo alle personalità coinvolte di utilizzare materiali sostenibili e locali, come il vetro e la terracotta. Vogliamo che siano le emozioni a guidare i turisti, sentimenti che rimarranno sempre associati al ricordo della loro visita in questi luoghi».

12/03/2007 11.14