E' morto Domenico Troilo il "Garibaldi" della Resistenza

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Domenico Troilo è morto ieri mattina all'età di 84 anni all'ospedale Renzetti di Lanciano. E' scomparso così, tra la grande commozione di tutto l'Abruzzo, e non solo, il comandante operativo della Brigata Maiella, la prima formazione partigiana nata in Italia, l'unica ad avere la bandiera decorata con medaglia d'oro al valore militare.

LANCIANO. Domenico Troilo è morto ieri mattina all'età di 84 anni all'ospedale Renzetti di Lanciano. E' scomparso così, tra la grande commozione di tutto l'Abruzzo, e non solo, il comandante operativo della Brigata Maiella, la prima formazione partigiana nata in Italia, l'unica ad avere la bandiera decorata con medaglia d'oro al valore militare.


Conosciuto e chiamato dagli amici il "Lupo" Troilo aveva guidato dalla Majella oltre mille partigiani (guadagnandosi il soprannome di Garibaldi della resistenza).
Le condizioni del comandante Troilo non erano buone da circa un mese:
lo scorso 8 febbraio era stato colpito da infarto e ricoverato a Lanciano. Trasferito poi a Pescara per una lunga serie di analisi è stato operato il 16 febbraio per l'applicazione del by pass al San Camillo di Chieti. Ma qualche giorno dopo sono cominciate le complicazioni e ieri mattina, poco dopo le 9 è deceduto.
La camera ardente è stata allestita nella sala consiliare della Provincia di Chieti e sarà possibile rendere l'ultimo omaggio al grande comandante fino alle 14,30 di oggi.
Alle 15,30, invece, saranno celebrati i funerali nella chiesa di Santa Maria dei Raccomandati a Gessopalena. Troilo ha lasciato la moglie Nella Trabaccone e i figli Barbara e Alberto.

«NON VOLEVO CAMBIARE IL MONDO, VOLEVO SOLO VIVERE IN PACE».

Era questo il motto di Troilo che ha passato una vita a combattere.
«Non era un violento, ma sicuramente un sanguigno», dichiarano quelli che lo conoscevano.
Nato a Gessopalena, in provincia di Chieti il 22 aprile 1922, era laureato in sociologia ad Urbino, è stato decorato con la medaglia d'Argento al Valor Militare e insignito della Croce al merito da parte del 2° Corpo d'Armata polacco.
Militare di leva nell'Aeronautica, dopo due anni trascorsi in Tunisia, Troilo l'8 settembre del 1943 era in servizio a Venaria Reale (Torino). Dopo l'armistizio Troilo, che aveva appena 22 anni, tornò a Gessopalena per qualche settimana e fu proprio lì che il 4 di dicembre dello stesso anno le SS tedesche uccisero barbaramente la madre, massacrata insieme con altri civili inermi con una raffica di mitra.
Fu quello l'episodio che spinse il giovane Troilo a passare alla resistenza armata: a Casoli gli Alleati gli diedero l'incarico di vice comandante del Corpo Volontari della Majella, organizzato e guidato da Ettore Troilo (con cui non c'era alcun legame di parentela).
Domenico partecipò, da allora, all'intero ciclo operativo che impegnò questa importante Brigata partigiana a fianco degli Alleati, dall'Abruzzo alla liberazione di Bologna (21 aprile 1945) e a quella di Asiago.
Due volte gravemente ferito in combattimento, Domenico Troilo, tornò ogni volta al proprio posto di comando nonostante le menomate condizioni fisiche e lasciò i Volontari della Majella soltanto allo scioglimento del Corpo, avvenuto il 15 luglio del 1945 a Brisighella (Ravenna).

LA BRIGATA MAIELLA

La Brigata Maiella poteva contare al momento del suo scioglimento su una formazione di 1.500 effettivi. E' l' unica formazione che è stata decorata di Medaglia d'Oro al Valore Militare alla bandiera e dopo la liberazione dei territori originari è stata inglobata come formazione operativa nell'esecutivo alleato partecipando alla liberazione delle Marche, dell'Emilia Romagna e del Veneto.
"Apartitica", è stata anche l'unico gruppo partigiano ad avere combattuto fuori dai confini di costituzione ed il primo ad essere inquadrato nell' esercito alleato.
Marco Patricelli, giornalista abruzzese e autore di saggi storici nel suo volume "I banditi della libertà. Straordinaria storia della brigata Maiella. Partigiani senza partito e soldati senza stellette" (Utet) ha ricostruito le vicende della formazione fondata il 5 dicembre 1943 appunto da Ettore Troilo (morto nel 1974 e non legato da legami di parentela con Domenico), avvocato socialista ed ex segretario di Giacomo Matteotti, con 15 volontari e guidata in battaglia da Domenico, ex ufficiale della Regia Aeronautica. Le loro decorazioni erano state sostituite da un nastrino tricolore perché i volontari erano tutti repubblicani che non volevano giurare fedeltà ai Savoia. Nella sua risalita dall'Abruzzo verso gli altipiani di Asiago, la brigata il 21 aprile 1945 entrò a Bologna insieme all'armata polacca (nella foto).

LA NASCITA DELLA BRIGATA MAIELLA
 


I MESSAGGI DI CORDOGLIO

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IL TELEGRAMMA DI DEL TURCO

Il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha inviato un telegramma di cordoglio alla famiglia di Domenica Troilo, «Partecipo al dolore - ha scritto il presidente della Regione - per la scomparsa di una figura leggendaria che ha segnato la storia di questa regione e dell'Italia intera. Ho dato ordine - ha precisato Ottaviano Del Turco - di mantenere le bandiere della Regione Abruzzo a lutto fino alla conclusione dei funerali».
disposizione di tutti gli italiani".

NAPOLITANO:«UN COMBATTENTE PER LA LIBERTA'»

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato ai familiari di Domenico Troilo il seguente messaggio: «Partecipo commosso al dolore della famiglia e al cordoglio delle associazioni partigiane per la
scomparsa di Domenico Troilo, vice comandante e responsabile
militare della 'Brigata Maiella', popolare figura di combattente
per la libertà e la democrazia repubblicana».

GIANNI MELILLA (Ds) CONSIGLIERE REGIONALE

«Con la morte del comandante Domenico Troilo, l'Abruzzo perde uno dei suoi figli migliori». Lo dice il consigliere regionale Gianni Melilla, per tanti anni amico dell'ex partigiano della Brigata Maiella, di cui traccia un profilo storico e politico.
«Negli anni più duri dell'occupazione nazifascista, dai monti della Maiella tanti giovani iniziarono il cammino per restituire all'Italia libertà e democrazia. Per tanti come me, Domenico Troilo» aggiunge Melilla «è stato un maestro di vita, un compagno di lotte ideali socialiste . Nell'esprimere la più profonda vicinanza al dolore della famiglia, sono certo che il suo esempio continuerà ad ispirare la vita politica e l'impegno civile di tanti abruzzesi, che raccoglieranno il suo insegnamento di giustizia e libertà e la sua profonda coerenza. Con Domenico Troilo l'Abruzzo perde uno dei suoi figli migliori».

STEFANIA MISTICONI SEGRETARIO REGIONALE DS

«Esprimo il dolore ed il lutto dei democratici di sinistra per la scomparsa di una personalità protagonista della storia della Resistenza e della sinistra italiana», ha scritto Misticoni in una nota aggiungendo che «la vicenda della 'Brigata Maiella' è stata una delle pagine più alte ed
originali della storia abruzzese e italiana nella lotta di liberazione dal fascismo e nazismo».
Troilo, ricorda la leader regionale dei Ds, «fu il vice comandante e responsabile militare della 'Brigata Maiella', ma la sua lotta per la democrazia e la libertà è continuata anche dopo e per tutta la sua vita, costituendo un esempio straordinario per le generazioni successive alla guerra».

CIAMPI: «I NUOVI MILLE D'ITALIA»

«I nuovi 'mille d'Italià»: così, nell'agosto del 2005, l'allora presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, definì i partigiani della Brigata Maiella in occasione del sessantesimo anniversario della loro impresa guidata da Domenico Troilo.
«Con le sue gesta ispirate solo all'amore di Patria e al rispetto dei più alti valori dell'uomo - aveva affermato il presidente -, questo piccolo drappello di montanari, fregiato solo del tricolore e dell'immagine della bianca cima della Maiella, ha partecipato alla guerra di liberazione conquistando rispetto ed ammirazione in tutta l'Italia per la dignità e l'umanità dimostrate durante le azioni di guerra».
«I nuovi 'mille d'Italià della valorosa Brigata Maiella - aggiunse Ciampi - hanno scritto una delle pagine più belle della storia del popolo d'Abruzzo, una testimonianza della forza di quei valori civili che soli possono dare fondamento e alimento al coraggio militare».
Il capo dello Stato, che in quegli anni condivise in Abruzzo
alcuni momenti dell'impresa della Brigata Maiella (rifugiatosi a
Scanno dopo l'8 settembre, nel marzo del '44 l'allora
sottotenente attraversò il fronte per ricongiungersi a Bari col
suo reparto e compiere una missione affidatagli dal suo professore di filosofia Guido Calogero), si disse «lieto» di inviare «un augurio e un saluto partecipe ai superstiti di quell'eroica formazione».

IL SINDACO DI GESSOPALENA

Il sindaco di Gessopalena, Antonio Innaurato, primo cittadino del comune che
dette i natali al comandate partigiano Domenico Troilo, ha rievocato l'impegno politico e civile del capo della Brigata Maiella.
«Il comandante Domenico era un uomo fortemente impegnato,
anche politicamente - ha ricordato Innaurato - Iscritto ai Ds e
alla sezione di Gessopalena della Cgil Pensionati, era attivista
instancabile. Molto attento ai giovani, partecipava a tutte le
iniziative convegnistiche, anche fuori Abruzzo, per dibattere,
specie nelle scuole, dei problemi della libertà, del futuro dei
giovani».
«Con il gruppo pensionati - ha rievocato ancora il sindaco
di Gessopalena - aveva ripercorso, per i 60 anni della
Liberazione, le tappe fondamentali dell' attività della Brigata
Maiella; partendo dalla vicina Casoli, passando per Sulmona,
Asiago, Pesaro, fino a Bologna, dove è stato ricevuto dal
sindaco Cofferati».
«Per noi compaesani - aggiunge il sindaco Innaurato - è una
grave perdita. Noi lo chiamavamo 'Mingo', diminuito di Domenico.
Non perdiamo solo un personaggio storico, ma un vero amico, un
uomo del popolo. Domenico Troilo era vice comandante della
Brigata Majella, ma era il vero esperto militare, il comandante
in battaglia».

LE SEGRETERIE DEI PENSIONATI

Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil della regione Abruzzo esprimono il
loro «grande dolore per la scomparsa del caro e amato Domenico
Troilo, comandante partigiano della brigata Maiella».
«I sindacati dei pensionati abruzzesi hanno avuto il
privilegio di ripercorrere con lui e con l' 'Associazione
Patrioti della Maiella', in un progetto comune, il cammino di
lotta che la formazione partigiana abruzzese fece dal Sangro a
Bologna e, poi, ad Asiago, dal 1943 al 1945».

MOVIMENTO CITTA' PER VIVERE

A nome mio personale e del Movimento Città per Vivere-Unione degli Inquilini d'Abruzzo, invio ai familiari ed alla Brigata "Maiella" del Comandante Domenico Troilo espressioni sincere e affettuose di cordoglio e di partecipazione per la perdita del grande condottiero della Resistenza abruzzese, italiana ed europea.
Che la terra d'Abruzzo e la roccia della madre Maiella siano lievi a Domenico Troilo ed accolgano in pace e ci conservino per sempre il nostro Comandante e gli ideali per i quali si è battuto, anche per noi.

Pio Rapagnà - ex Parlamentare

IL SENATORE GIOVANNI LEGNINI DS

«La scomparsa di Domenico Troilo, già Vicecomandante della Brigata Majella e presidente della omonima Fondazione, costituisce una grave perdita, non soltanto per la sua famiglia, alla quale va il mio cordoglio, ma per tutta la nostra comunità. Il comandante Troilo, insieme a tutti i suoi compagni partigiani, è stato un grande combattente per la libertà e la democrazia. Egli dopo essere stato uno dei principali protagonisti della lotta partigiana, ha contribuito in questi decenni a mantenere vivi i valori antifascisti che costituiscono uno dei fondamenti principali del nostro sistema democratico e della nostra Costituzione. Grazie Domenico Troilo»

12/03/2007 8.57

DE DOMINICIS: «LA PROVINCIA DI PESCARA PIANGE IL COMANDANTE TROILO»

«Con Domenico Troilo, se ne va una delle figure più significative della Resistenza. La Provincia di Pescara, in questo momento di dolore e tristezza per tutto l'antifascismo italiano, intende ricordare quel ragazzo che, poco più che ventenne, seppe scegliere senza tentennamenti la strada del riscatto e dell'orgoglio nazionale, umiliato dal nazifascismo. Ricorderemo sempre, del partigiano che scrisse con la Brigata Maiella alcune delle pagine più belle ed eroiche della lotta di Liberazione, la mitezza dell'animo unita ad una fierezza che rappresentano per tutti, soprattutto le nuove generazioni, un esempio da seguire». Lo afferma il presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, che questa mattina si è recato a Chieti per rendere omaggio alla salma del comandante partigiano abruzzese.

IL CORDOGLIO DELLA UIL ABRUZZO

«La Uil Abruzzo», si legge in una nota, «si unisce al cordoglio del popolo abruzzese e delle sue Istituzioni per la perdita del Comandante Domenico Troilo. Il suo nome e la sua vita si associano al fulgido esempio della Brigata Maiella, la formazione partigiana di cui è stato il comandante operativo».
«Il Comandante Domenico Troilo, raccogliendo l'ispirazione più autentica dei combattenti della Brigata Maiella», prosegue la Uil, «ha portato avanti con coerenza negli anni un messaggio di pace fondato sull'odio dei soprusi e delle sopraffazioni e sul rispetto della dignità connaturata all'Uomo.
La lotta di Troilo non sarà vana se le sue idee e i suoi valori continueranno a vivere nell'agire quotidiano del popolo lavoratore e dei suoi rappresentanti».

12/03/2007 12.05

ANGELO DI ROSA (PDCI)

«Il coraggio, la nobiltà d'animo, i profondi valori di rispetto e di fiducia nell'uomo e nella possibilità di una società più giusta che l'hanno animato, restino per sempre nel cuore e nella cultura del nostro popolo.
Tanto più in un momento di transizione come quello che stiamo vivendo, in cui si stanno perdendo e spesso oltraggiando i maggiori riferimenti storico-culturali e le regole del vivere collettivo, il messaggio che porta con sè il ricordo del comandante Troilo deve essere custodito e trasmesso ai giovani come monito e imperativo. A eroi come lui, infatti, si deve il riscatto del popolo italiano, la nasciata della Costituzione antifascista e della Democrazia.
Noi Comunisti gli restiamo grati e porteremo avanti il suo insegnamento, difendendo la sua memoria dalle insidie del pericoloso revisionismo da alcuni portato avanti».

LA PROVINCIA DELL'AQUILA

«Ricordo la gioia e l'orgoglio di questo combattente, quando lo scorso 25 aprile, in occasione del 61esimo anniversario della Resistenza, il gonfalone della nostra Provincia fu insignito della medaglia d'oro al valor civile. Una giornata memorabile, che festeggiammo insieme alle unità partigiane, che ebbero il merito di sollecitare la nostra Amministrazione a chiedere al Presidente Ciampi l'ambito riconoscimento.
Alla Medaglia d'oro per il valor militare conferita alla Brigata Maiella, si aggiungeva la medaglia al gonfalone dell'intera provincia. Fu quella una giornata emozionante per tutti noi, con la quale abbiamo voluto trasmettere alle future generazioni la memoria storica delle lotte che hanno segnato la storia e l'identità della comunità provinciale.
E proprio alle giovani generazioni che vogliamo consegnare il messaggio che Troilo ci ha lasciato. Il messaggio di chi ha combattuto per la libertà, ha saputo difendere, fino agli ultimi giorni della sua esistenza, i valori della pace e della democrazia».

CGIL ABRUZZO

«La scomparsa del Comandante Trailo lascia un vuoto incolmabile in quanti credono ed operano permanentemente in difesa della democrazia, della libertà, per il rispetto della dignità umana. In particolare Domenico Troilo mancherà a noi, uomini e donne della CGIL Abruzzo che con lui abbiamo sempre condiviso attivamente le grandi battaglie del dopo guerra ai giorni d'oggi in difesa della Costituzione e dei suoi principi e valori fondanti di libertà, giustizia, uguaglianza, che con lui abbiamo collaborato, anche recentemente, per la vittoria del Referendum in difesa della Costituzione e contro il tentativo consumato dal Governo Berlusconi di abrogare l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori. La CGIL, in onore del Comandante Troilo, ammaina le sue bandiere e rivolge l'invito ai suoi delegati, quadri e dirigenti a osservare, ovunque siano, un minuto di silenzio e di raccoglimento alle ore 16 nell'orario in cui si svolgeranno i funerali».


12/03/2007 16.23