Riciclaggio di valuta estera, tra i 16 arrestati un teramano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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REGGIO CALABRIA. Avvocati, promotori finanziari, dirigenti di Istituti di credito, imprenditori, impiegati e faccendieri, sono le persone coinvolte nell'inchiesta condotta, su tutto il territorio nazionale, dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nel settore delle attività illecite finalizzate al riciclaggio di valuta estera. Tra gli arrestati anche un abruzzese, il geometra Giovanni Di Addezio, di 54 anni residente a Sant'Omero (TE).
Ieri mattina i militari delle Fiamme Gialle hanno eseguito, nelle province e nelle città di Milano, Torino, Cuneo, Parma, Bari, Teramo e Reggio Calabria una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria
- Kate Tassone - nei confronti di 16 persone, tra le quali alcune ritenute contigue a cosche mafiose reggine, indagate di associazione per delinquere e riciclaggio di titoli e valuta estera.

L'intera operazione è stata diretta e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia e dalla Procura Ordinaria di Reggio Calabria ed è partita dall'arresto, avvenuto nel 2004 a Reggio Calabria di Ernesto Imbesi, trovato in possesso di un elevato quantitativo di valuta nazionale e valori bollati falsificati, e dal sequestro di 1,5 miliardi di Dinari croati.

Da qui sono partite le indagini che si sono ramificate in tutto il territorio nazionale, toccando anche Teramo.
Alla base di tutto ci sarebbe una ingente quantità di valuta estera, per 2,7 miliardi di Dinari croati (moneta fuori corso legale, dal 1995 sostituita dalla Kuna) – che farebbe parte di una ben più rilevante partita introdotta illecitamente nel territorio nazionale.
«La somma», ritengono oggi gli inquirenti, «sarebbe stata trafugata da Istituti di credito dei Balcani ovvero già cambiata nelle sedi ufficiali ed illecitamente reimmessa in un circuito monetario parallelo a quello legale».
Alcuni indagati avrebbero investito migliaia di Euro per l'acquisto - presso intermediari internazionali ancora in corso di identificazione e tramite Domenico Bonino - di una considerevole somma di Dinari
croati: circa 10 miliardi (della cui provenienza illecita ne sono risultati perfettamente consapevoli) da monetizzare, successivamente, «presso Istituti di credito attraverso transazioni con acquirenti privati».
Una delle " menti " della struttura era Saverio Loria, di Bari, intermediario finanziario, anch'egli tratto in arresto, che, «avvalendosi di un'articolata rete di professionisti del settore», è risultato «il promotore e l'organizzatore del tentativo di collocare sul mercato finanziario una quota pari a circa 2,7 miliardi di Dinari croati». Ma il piano sarebbe saltato «per una serie di divergenze tra gli indagati».
Dal monitoraggio dei rapporti intrattenuti dagli indagati con funzionari di banca, agenti di cambio, rappresentanti di società finanziarie e faccendieri vari, è emerso come la «possibilità di effettuare l'operazione, attraverso i canali ufficiali, non sia mai stata esclusa a priori nonostante che la moneta estera fosse fuori corso dal 1995».

Sempre le numerose intercettazioni telefoniche hanno consentito, infine, di svelare anche i vantaggi economici che effettivamente gli indagati avrebbero acquisito se l'iniziativa di cambio si fosse effettivamente realizzata, quantificabili in circa 5 milioni di Euro.

GLI ARRESTATI:

Giovanni Di Addezio, di 54 anni residente a Sant'Omero (TE)

Carlo Monteverdi, 59 anni, residente a Parma, ex dirigente di Banca e promotore finanziario; Federico Di Maio Federico, 70 anni, residente a Milano, avvocato; Giovanni Bosio, 62 anni, residente in Sommariva del Bosco (CN) pensionato; Domenico Bonino, 75 anni, residente in Niella Tanaro (CN), ex impiegato di banca; Saverio Loria, 50 anni, residente in Palo del Colle (BA), promotore finanziario; Dante Varesi, 60 anni, residente in Lesignano de Bagni (PR), di-soccupato; Marco Massano Marco, 47 anni, residente in Sommariva del Bosco (CN), imprenditore; Mirella Bardo, 52 anni, residente in Sommariva del Bosco (CN), impiegata; Pietro Ghisolfi Pietro, 62 anni, residente in Cervere (CN), commerciante; Riccardo Orani, 52 anni, residente in Cuneo, funzionario di banca; Guido Carbone, 25 anni , residente in Brandizzo (TO), disoccupato; Mario Talloru, di anni 47,residente in Rocca Canavese (TO), imprenditore; Stefano Maronna, 33 anni, residente in Acerra (NA), promotore finanziario; Luigi Corsini, 37 anni, residente in Pomigliano d'Arco (NA), promotore finanziario; Domenico Giampaolo, 47 anni, residente in San Luca (RC), disoccupato.

10/03/2007 8.54