Finmek. Allarme dei sindacati: «si rischia il fallimento»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1263

ABRUZZO. La Cassa integrazione per i lavoratori della Finmek Solutions dell’Aquila scadrà il prossimo 30 maggio, se entro tale data il commissario straordinario non avrà ricevuto nessuna manifestazione di interesse l’azienda rischierà la procedura fallimentare. In forse ci sono 1400 posti di lavoro, di cui 530 all’Aquila e 170 a Sulmona. L’allarme è stato lanciato ieri dai sindacati di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, Gino Mattuccilli, Alfredo Fegatelli e Clara Ciuca.




ABRUZZO. La Cassa integrazione per i lavoratori della Finmek Solutions dell'Aquila scadrà il prossimo 30 maggio, se entro tale data il commissario straordinario non avrà ricevuto nessuna manifestazione di interesse l'azienda rischierà la procedura fallimentare.
In forse ci sono 1400 posti di lavoro, di cui 530 all'Aquila e 170 a Sulmona. L'allarme è stato lanciato ieri dai sindacati di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, Gino Mattuccilli, Alfredo Fegatelli e Clara Ciuca.


«Noi vogliamo che venga presentato un piano industriale che tenda a recuperare questi lavoratori - ha detto Fegatelli - e speriamo che questo piano industriale sia reale e non fittizio come è stato fino ad oggi. Chiediamo che vengano recuperati i 500 posti di mobilità che sono stati destinati alle aziende del Sud per la mobilità da portare in dote ai mille per imprese ad amministrazione controllata».
Resta poco tempo per salvare quello che resterà della forza lavoro, dopo la messa in mobilità lunga (in attesa della pensione) di 310 lavoratori.
Mobilità che interessa solo il 70% dei lavoratori che hanno maturato i requisiti. Per questo sarà importate convincere il Governo a destinare sul provvedimento della mobilità i 500 posti originariamente previsti per le aziende in fallimento.
Ma dal Ministero non arrivano buone notizie. Lo stesso Bersani ha detto che la soluzione non è unica ma molecolare; si deve attivare, quindi, la politica locale.
Ad oggi, quindi, sfumato l'accordo con i russi dell'Afk, i sindacati dicono di non avere niente in mano, niente che possa far sperare in un rilancio della Finmek dell'Aquila e di Sulmona.
Lanciano, per questo, un accorato appello alle Istituzioni locali, in particolare alla Giunta regionale, che secondo Mattuccilli «sta affrontando il problema in maniera irresponsabile. La Regione finora non si è posto il problema di cercare imprenditori locali in grado di rilevare l'azienda. Non siamo mai riusciti neanche a sederci ad un tavolo con i rappresentanti regionali per trovare insieme una soluzione. La Provincia, poi, che ha fatto tanto folklore manifestando con i lavoratori, ora non fa seguire alle tante parole i fatti. Durante la campagna elettorale questi stessi politici che ora ci governano hanno scaricato la responsabilità di questa situazione al centro destra – ha aggiunto Mattuccilli – ora che sono loro a governarci non è cambiato niente».
Intanto, i sindacati hanno convocato per il prossimo 15 marzo, un'assemblea aperta alla quale saranno invitati i politici delle istituzioni locali.

Mara Iovannone 10/03/2007 8.08