Aveva ucciso il connazionale nel sonno: rumeno condannato a 18 anni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AVEZZANO. Diciotto anni di reclusione è la pena inflitta dai Giudici della Corte di Assise di Frosinone ad un romeno, Ciucan Radu Ionut, ritenuto responsabile dell'omicidio, nel dicembre 2004, in una zona
montana nel territorio di Balsorano (L'Aquila), di un suo concittadino.
La vittima, Talos Viorel, fu trovata carbonizzata in una Y10, nella frazione "Ridotti".
Le indagini, condotte inizialmente dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Avezzano Stefano
Gallo, portarono all'immediato fermo di Ciucan Radu Ionut che da qualche tempo era ospite dell'uomo nella sua casa, a Monte San Giovanni Campano (Frosinone).
Secondo l'accusa, l'omicidio sarebbe avvenuto la notte del 20 dicembre.
La vittima sarebbe stata colpita in casa con una pala mentre dormiva, poi caricata in auto e condotta sulle montagne di Balsorano dove l'auto sarebbe stata bruciata.
Per tornare indietro, sempre secondo l'accusa, Ciucan Radu Ionut, avrebbe chiesto un passaggio.
La denuncia di scomparsa della vittima era stata presentata dalla figlia dell'ucciso, atteso invano in Romania per le vacanze Natalizie.
L' imputato si è però sempre proclamato innocente fornendo una diversa versione dei fatti, rispetto a
quella dell'accusa.
Nel corso del processo l' imputato è stato difeso dagli avvocati Andrea Tinarelli e Walter Cipolloni del foro di Avezzano. Il Pubblico Ministero di Frosinone aveva chiesto la pena dell'ergastolo. Dopo una lunga istruttoria, e quattro ore di accesa discussione, condotta dalla difesa, la Corte di Assise di Frosinone ha condannato l' imputato a 18 anni di reclusione.
La difesa, in attesa delle motivazioni, ha preannunciato appello al fine di provare l' estraneità ai fatti dell'imputato.
09/03/2007 9.39