Turbogas a Barete:«gita turistica in Calabria per scoprire cos’è»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BARETE (Aq). Il Consiglio comunale ha deciso ieri sera dopo accese discussioni di promuovere una visita guidata in Calabria alla scoperta di una centrale Turbogas - già esistente - per tverificare pro e contro di un progetto del genere. TURBOGAS BARETE? «NON ESISTE ALCUN PROGETTO»

BARETE (Aq). Il
Consiglio comunale ha deciso ieri sera dopo accese discussioni di promuovere una visita guidata in Calabria alla scoperta di una centrale Turbogas - già esistente - per tverificare pro e contro di un progetto del genere.



TURBOGAS BARETE? «NON ESISTE ALCUN PROGETTO»

Un viaggio che porterà sindaco, consiglieri di maggioranza, di minoranza (che hanno già detto che non andranno) e cittadini di Barete a toccare con mano un progetto fotocopia a quello che potrebbe essere realizzato anche nel piccolo centro aquilano (che conta poco meno di 700 abitanti).
La spedizione avverrà in pullman e dopo il via libera di ieri sera in consiglio comunale si sta provvedendo a contattare una ditta di trasporti che "traghetti" i cittadini curiosi e assetati di conoscenza.
«Un modo pratico», ha spiegato questa mattina a PrimaDaNoi.it Enzo Di Giorgio, «per far capire a chi dovrà decidere o convivere con l'eventuale centrale di cosa stiamo parlando».
Già, questo viaggio sembra proprio l'unico modo per capire di cosa si sta parlando anche perché della Turbogas di Barete nessuno sa niente.
Il sindaco assicura che non esiste alcun progetto sulla carta, se non uno studio commissionato dalla società Edison – ancora non reso noto- per scoprire le ricadute che l'opera potrebbe avere sull'ambiente.
La minoranza in consiglio comunale guidata da Rodalfo Morano esprime molte perplessità: «come fa il sindaco a promuovere un progetto di cui non si sa niente?», si domanda stupefatto. «Che a noi risulti non c'è niente di concreto, ma si è parlato già di un posto dove localizzare la centrale, in località Foce», una conca ampia che nella stagione invernale si trasforma in un piccolo lago e dove si verifica un singolare fenomeno carsico.
Morano ha assicurato che lui e il suo gruppo di minoranza non faranno il viaggio tecnico-culturale: «il sindaco ci ha prima invitato a visitare una centrale Turbogas a Brescia…poi non so quale altra... Noi siamo fermi sulla nostra posizione: non abbiamo bisogno di una struttura del genere che produrrà solo inquinamento. La nostra zona fortunatamente è ancora incontaminata anche se nelle vicinanze c'è il cementificio di Cagnano Amiterno. Quello esiste da 50 anni e ce lo teniamo ma non possiamo incentivare nuovi scempi».

A.L. 08/03/2007 12.35