Sanità, «verso la sospensione delle 400 delibere inutili di Cordone»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Sanità, «verso la sospensione delle 400 delibere inutili di Cordone»
AGGIORNAMENTO (17.36) PESCARA. «Nessuna esigenza funzionale, quelle 400 delibere produrranno solo danni». A quaranta giorni dal suo insediamento, il nuovo manager dell'Asl di Pescara Antonio Balestrino ha preso la situazione in pugno e approvato una delibera per effettuare una ricognizione dei provvedimenti adottati dal suo predecessore, Angelo Cordone. LE ULTIME VOLONTA' DI CORDONE  - «SI RISOLVA CON IL GOVERNO O MAZZOCCA A CASA» - LA PROTESTA DEL PRIMARIO: «ASL BASTA CLIENTELISMO»  SLITTA ANCORA LA FIRMA DELL’ACCORDO CON IL GOVERNO SULLA SPESA SANITARIA.
Come avevano denunciato le organizzazioni sindacali, a poche ore dalla scadenza del proprio mandato, l'ex manager si era lanciato in un estenuante tour de force, producendo oltre 400 delibere nel giro di 48 ore. Delibere di ogni tipo, dall'acquisto di materiale medico, sanitario e assunzioni di nuovi medici «Non c'è alcuna esigenza funzionale» di quei provvedimenti, dichiara convinto oggi il suo successore Antonio Balestrino.
Quella lunga lista di delibere dell'ultima ora se non venissero annullate produrrebbero «solo un danno evidente e insostenibile che non risulta nemmeno compensato da un miglioramento del livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni offerte dall'azienda».
Nella delibera approvata dal nuovo manager, inoltre, si legge:«decisioni del genere, nel quadro della finanza pubblica, paiono assolutamente illegittime sotto il piano legale ed inammissibili sia sotto il profilo della organizzazione sia sotto quello economico finanziario».
Balestrino si è anche riservato di mandare una informativa per la Procura della Repubblica e una relazione da inviare alla Corte dei conti.
Dietro il lavoraccio di Cordone, effettuato anche a notte fonda, come hanno riferito i sindacati, si potrebbe riscontrare, secondo Balestrino «una violazione della legge regionale 26/2006 (Disposizioni urgenti in materia di spesa sociale) e sono tutte caratterizzate da vizi di illegittimità, per la violazione delle norme in materia di copertura finanziaria obbligatoria dei provvedimenti che determinano spesa».
Per quello che ha riferito il nuovo manager sembra che le spese previste dalle delibere di Cordone non abbiano la copertura nel bilancio 2006.
Ma non tutti sono entusiasti della marcia indietro del nuovo manager:
la Fials, Federazione italiana autonoma lavoratori della sanitò, contesta il nuovo provvedimento: «temiamo che molte strutture possano rimanere senza primario. La maggior parte delle persone assunte da Cordone provengono da anni di precariato» e avrebbero raggiunto quei posti secondo tutte le sane logiche della meritocrazia.

OGGI IMPEGNI IMPORTANTI

Nel primo pomeriggio di oggi, a meno che non ci siano inconvenienti (e sarebbe la terza volta) la Regione porterà a Roma il piano di rientro dai debiti della sanità. Spetterà ai tecnici del Ministero del Tesoro approvare o meno il documento.
E un'ora più tardi, a Pescara capigruppo e segretari della maggioranza incontreranno i presidenti delle Commissioni Sanità e Bilancio del Consiglio regionale per affrontare la questione dei ticket sui farmaci.

05/03/2007 11.01

SLITTA ANCORA LA FIRMA DELL'ACCORDO CON IL GOVERNO SULLA SPESA SANITARIA.



È stata fissata per domani alle ore 18.30 presso la sede del ministero della Salute, alla presenza del ministro Livia Turco, la firma dell'accordo tra Regione Abruzzo e Governo sulla spesa sanitaria regionale e sul piano di rientro.
«Siamo arrivati alla conclusione della prima tappa di questo duro lavoro di risanamento del sistema sanitario regionale», ha commentato il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco.
«L'accordo che andremo a firmare domani sera - ha aggiunto - ci permetterà di contare su nuove risorse alle quali l'Abruzzo non ha mai potuto attingere pur avendone diritto, giacchè il comportamento dei governi passati non ha mai consentito di poterlo fare».

"DOVREMO PER FORZA ESSERE VIRTUOSI"

«La firma dell'accordo con il Governo centrale per il piano di rientro del deficit è, chiaramente, un momento di grande soddisfazione sia per il Governo regionale che per il sottoscritto. Arriva a conclusione di un lungo e difficile percorso che ci ha visto confrontarci in maniera anche dura con il Governo ma rappresenta anche l'inizio di un cammino lungo il quale non potremo permetterci di sbagliare. Dovremo, per forza, essere virtuosi».
E'il commento a caldo dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, al termine della riunione del tavolo tecnico che dato l'ok al piano di rientro presentato dalla Regione.
«Si sono finalmente create le premesse per determinare una svolta nell'intero sistema sanitario regionale» ha sottolineato Mazzocca «e, a tal proposito, intendo ringraziare i vertici dell'Agenzia Sanitaria regionale e quelli degli assessorati alla Sanità e al Bilancio per l'eccellente lavoro svolto».

05/03/2007 17.32