Reparto di sicurezza mobile apre a Senigallia. Per Pescara occasione sfumata

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AGGIORNAMENTO 7 MARZOABRUZZO. Ormai è quasi ufficiale l’apertura di un nuovo reparto di sicurezza mobile a Senigallia. In Abruzzo tra le forze dell’ordine si respira malcontento per lo “scippo” dovuto solo a mancate promesse e “distrazione” degli amministratori abruzzesi. Con l’istituzione del nuovo reparto in Abruzzo anche la sicurezza e l’ordine pubblico nella nostra regione avrebbe potuto beneficiare di almeno 200 uomini in più.
Nel 2000 uscì dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno una bozza sulla riorganizzazione dei Reparti Mobili di Polizia.
Prevedeva l'istituzione del Reparto Mobile di Pescara quale sede distaccata di Roma.
«Questo significava per Pescara e per l'Abruzzo», dicono dalla Questura esponenti di Rinnovamento sindacale, «un incremento di personale pari a 200 unità circa, con la possibilità di sopperire come organiCo ai vari servizi di ordine pubblico che riguardano la nostra regione.
Fino al 2005 si sono susseguite solo voci sul sito idoneo ad ospitare questa struttura...così a Novembre si rilevarono due possibili siti idonei, uno a ridosso del fiume Saline a Montesilvano e il secondo a Spoltore nei pressi della clinica De Cesaris. Da parte dell'amministrazione comunale di Pescara nessun segnale fino alle elezioni politiche del 2006, quando il Questore di Pescara fu invitato ad un sopralluogo in tre siti cittadini (Via Pantini, Via Tirino e area ex Fornace Tinari) sopralluogo a cui parteciparono le maggiori organizzazioni sindacali di Polizia della provincia. Avevamo addirittura la possibilità di scegliere».
Poi però lo cose sono cambiate. Passarono le elezioni e di quella promessa pare se ne scordarono proprio tutti.
«Da quella proposta», ricorda ancora Rinnovamento sindacale, «a parte un isolato tentativo da parte di un consigliere della maggioranza in consiglio comunale di riprendere il discorso, l'amministrazione comunale di Pescara sembra di aver abbandonato l'ipotesi di ospitare un Reparto della Polizia di Stato. Quindi tutto rimandato alla prossima
tornata elettorale...per riparlarne un po'».
Ma forse è troppo tardi perché pare già tutto deciso a Senigallia che evidentemente è stata più veloce di Pescara ed il sindacato che fa capo all'Ugl, che ci aveva creduto, dice di essere «molto deluso».

05/03/2007 8.36

AN: «INTERVENIRE SUBITO»

«La soluzione offerta dall'amministrazione di una sede in via Pantini non è stata ritenuta idonea dai funzionari della polizia di stato – spiega Castiglione (An) – in quanto collocata troppo all'interno della città. Di contro la polizia aveva indicato una più funzionale localizzazione della struttura nei pressi dell'aeroporto militare, ma non è stato fatto nulla di concreto per andare incontro alle esigenze della polizia, nonostante il consiglio comunale abbia deliberato un ordine del giorno (con l'opposizione della sinistra radicale) di indirizzo che invitava la giunta ad attivarsi».
«Ci sarebbe ancora un margine di recupero – afferma Castiglione – per evitare tale scippo e fare in modo che il reparto di sicurezza mobile venga insediato a Pescara, ma bisogna trovare in fretta delle soluzioni percorribili, soprattutto si tratta di dare concretezza ad una volontà politica che sinora è stata assai tiepida. Sarebbe una follia pensare di poter tranquillamente rinunciare a tale struttura», aggiunge, «solo perché nel frattempo si saranno armati i vigili, sviluppando – se non una competizione – una confusione tra il ruolo amministrativo della polizia urbana e la difesa della sicurezza, che è e rimane competenza del personale specializzato delle forze dell'ordine.
Solo attraverso un potenziamento di queste ultime si farà un passo avanti per assicurare sicurezza alla città, ulteriori utilizzi impropri della polizia municipale altro non produrranno che continuare a generare una tensione sociale sempre più incontrollabile».

INTERROGAZIONE DI TEODORO BUONTEMPO

Al presidente del consiglio dei ministri;
ai ministri competenti

Per sapere – premesso che -

- nel 2000, il Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell'Interno predispose una bozza per la riorganizzazione dei reparti mobili di polizia;
- il progetto prevedeva l'istituzione del Reparto mobile di Pescara, quale sede distaccata di Roma;
- questo avrebbe significato per Pescara e per l'Abruzzo un incremento consistente di personale;
- fino al 2005 si è cercata l'ubicazione più idonea ad ospitare la struttura, finché a novembre di quell'anno furono individuati due siti possibili: il primo a ridosso del fiume Saline a Montesilvano; il secondo a Spoltore, nei pressi della clinica De Cesaris;
- notizie assunte dall'interrogante riferiscono del totale disinteresse dell'amministrazione comunale in merito alla vicenda, almeno fino al 2006 inoltrato, quando all'attenzione del Questore di Pescara furono sottoposte tre distinte localizzazioni (Via Pantini, Via Tirino e l'area ex Fornace Tinaro);
- notizie apparse di recente sulla stampa danno per imminente la localizzazione di tale Reparto a Senigallia, elemento questo che farebbe supporre l'accantonamento definitivo della sede di Pescara:-
- se le informazioni diffuse dai giornali locali rispondano al vero e, in caso affermativo, quali siano le ragioni che hanno portato ad assumere tale decisione.

06/03/2007 12.24

ASSESSORE DI BIASE: «ECCO COSA HA FATTO IL COMUNE»

• Con la delibera di Giunta Comunale 93 del 7 febbraio 2006 abbiamo individuato 3 ambiti territoriali ritenuti idonei a ospitare il reparto mobile, coincidenti con l'area di via Pantini, la ex Fornace Tinaro, e l'area di Fontanelle posta al confine con San Giovanni Teatino. Subito dopo l'approvazione, la delibera fu trasmessa alla Questura di Pescara.

• E' in corso di approvazione uno schema progettuale che, recependo le dirette indicazioni della Questura di Pescara sulle necessità funzionali del centro da realizzare, ne prevede la precisa localizzazione nella zona di Fontanelle, in un'area libera di facile accessibilità pienamente condivisa dal comando locale della polizia.

«Va precisato», ha aggiunto Di Biase, «che non sappiamo se la realizzazione della sede del reparto mobile a Pescara sia una effettiva priorità del Ministero degli Interni, dal momento che non risulta una copertura finanziaria dello stesso. Noi ci auguriamo che venga presa una decisione in questo senso e ci adoperiamo per sollecitarla. Certo è comunque l'impegno di questa Amministrazione al riguardo, non sappiamo invece quanto prodotto dalla giunta dal 2000 al 2003. Perciò forse è il caso che l'on. Buontempo si chieda chi è veramente insensibile ai problemi degli agenti di polizia e chi ha veramente rispetto del loro ruolo e del loro lavoro».

07/03/2007 10.10