Sudoku? «Roba vecchia. Ora c’è il "Labirinto magico"»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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  TURRIVALIGNANI (PE). Se il gioco arrivato dall’oriente non ha eclissato quelli più tradizionali, potrebbe invece verificarsi il contrario con l’arrivo del ‘Labirinto magico’, ideato da Beatrice D’Alimonte. La Endemol sarebbe interessata al progetto.    

 


TURRIVALIGNANI (PE). Se il gioco arrivato dall'oriente non ha eclissato quelli più tradizionali, potrebbe invece verificarsi il contrario con l'arrivo del ‘Labirinto magico', ideato da Beatrice D'Alimonte. La Endemol sarebbe interessata al progetto.


 


 

A distanza di anni il cruciverba rimane uno dei passatempi più gettonato al mondo. Quando un paio di anni fa uscì in commercio il famigerato Sudoku tutti pensavano che l'era del cruciverba fosse arrivata al capo linea.
Questa volta una nuova idea non proviene nè dalla Cina nè dai matematici arabi, bensì trova il suo luogo di nascita a Turrivalignani. L'inventrice di questa bizzarra trovata è un insegnante di scuola elementare del piccolo comune pescarese, Beatrice D'Alimonte, mamma di cinque bambini.
«Già dall'età di 7 anni», racconta l'ideatrice del ‘Labirinto magico', «ho iniziato a progettare, su alcuni fogli di quadernone, delle griglie che potessero dare fisionomia ad un gioco rivoluzionario. L'idea era quella di progettare un passatempo alla portata tutti, il quale non richiedesse una particolare preparazione culturale e che alimentasse il desiderio di raggiungere la conclusione del gioco. Il ‘Labirinto magico'», prosegue D'Alimonte , «sarebbe diventato una sorta di mania capace di tenere incollato anche il più demotivato giocatore».
E adesso possiamo provarlo tutti.
« Ebbene sì», esclama la D'Alimonte, «ci sono riuscita ed è tutto pronto per far sì che il ‘Labirinto magico' entri nelle case degli italiani».

COME FUNZIONA
Il gioco è davvero molto semplice; si tratta di una griglia 10 x 10 e, quindi, composta di 100 caselle. Due sono le regole: una volta decisa la casella da cui partire si può scegliere di proseguire in orizzonte e in verticale a due a due e, in obliquo, saltando solo una casella; queste possono essere segnate con un puntino o con qualsiasi altro simbolo: l'obiettivo e di completare tutte le caselle. Lì per lì potrebbe sembrare facile, ma Beatrice D'Alimonte sfida chiunque a provarci; l'ideatrice del ‘Labirinto magico' ci confida, infatti, che esiste una sola logica e, quindi, una sola soluzione. Tutto il brevetto è stato registrato e, attualmente, è stato consegnato ad uno studio commercialistico di Pescara, il quale si sta occupando di una strategia di marketing e di migliorare la grafica del gioco. Il ‘Labirinto magico', infatti, è destinato ad essere un gioco multimediale da inserire on-line, sui video-games portatili e, persino, sui telefonini. Attualmente esiste già un prototipo del gioco che è gelosamente custodito dalla sua ideatrice. Lo studio commercialistico si sta muovendo anche per avviare le pratiche per l'apertura di un'azienda artigianale per consegnare il ‘Labirinto magico' alle più grandi case interessate all'idea. Daniela D'Alimonte, infatti, non ha perso tempo, e oltre a studiare i livelli successivi della sua idea, ha contattato la ‘Endemol', nota per i giochi televisivi come il ‘Millionario' di Jerry Scotti, la Nokia, produttrice di cellulari e la ‘Geomag', azienda che si occupa di giochi per bambini. Proprio quest'ultima si è dimostrata molto interessata al ‘Labirinto magico', tant'è che ci sono diverse trattative in corso. Il singolare progetto di Breatrice D'Alimonte ha incuriosito persino la signora Luciana De Cesaris, meglio conosciuta come presidente onorario dell'associazione ‘Imprenditrici donne dirigenti d'azienda', la quale si è mostrata disponibile ad ogni programma di lancio per il ‘Labirinto magico'. Presto, a quanto pare, i giochi di enigmistica saranno sostituiti da un 'labirinto dalle caratteristiche magiche'.

03/03/2007 13.50