Bilancio, il centrodestra fa retromarcia:«possibile discutere emendamenti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Sarà ancora lungo il lavoro del consiglio comunale che lunedì prossimo dovrà riprendere i lavori e scegliere il destino di opere fondamentali per la città ma il Pdl ci ripensa e dopo le polemiche permette la discussione sugli emendamenti.

Sei i primi emendamenti presentati dal centrodestra, discussi e approvati dall'aula consiliare: sono stati stanziati 800mila euro per la riqualificazione dell'ex Aurum, per l'adeguamento del piano terra, sono stati dirottati 150mila euro per l'ampliamento dell'asilo di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, con un fondo della Regione Abruzzo; 169mila 644 euro sono stati destinati alle opere di urbanizzazione del comparto 5.3 di via Monte Faito via Arapietra; 42mila 853 euro per le opere di urbanizzazione di via Lago di Piediluco; 470mila 494 euro (emendamento Chiavaroli-Di Pino) per l'adeguamento antisismico della scuola elementare di via Milano; 363mila 504 euro per l'adeguamento antisismico della scuola di via Largo Madonna.
Tra gli altri progetti da approvare ci sono l'abbattimento dell'ex Cofa, con la costruzione di alberghi e strutture turistico-ricettive.
«Sorgeranno anche i Palazzi della Regione», ha annunciato il capogruppo del Pdl, Lorenzo Sospiri, «non sarà certo lo spostamento di qualche centinaio di metri a impedirci di realizzare un progetto di rilevanza fondamentale. Abbiamo predisposto un Piano triennale di opere sostenute da un bilancio concreto, che prevede investimenti nel turismo e nella cultura, dove finalmente abbiamo creato un brand, quello di Pescara città dannunziana, esattamente com'è avvenuto nelle Marche dove Leopardi è considerato un simbolo. Il nostro obiettivo è quello di realizzare opere solidi, utili e belle».

MARCIA INDIETRO SUGLI EMENDAMENTI NON DISCUTIBILI»


Le polemiche e le contestazioni dei giorni scorsi della minoranza hanno sortito gli effetti sperati. Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, si è riunita la Commissione Statuto, presieduta da Federica Chiavaroli per esaminare il ‘caso' relativo all'interpretazione autentica del Regolamento che disciplina l'esame degli emendamenti al Bilancio.
«Il cammino che ha portato alla decisione della maggioranza di approvare l'interpretazione che tutti conosciamo è stato un percorso politico difficile – ha detto il presidente Chiavaroli -, ma che pure è stato necessario intraprendere a causa di un crescendo di provocazioni che hanno di fatto seriamente compromesso il nostro diritto-dovere di governare la città secondo il mandato che i cittadini ci hanno affidato. Centinaia di emendamenti ostruzionistici su ogni delibera al solo scopo di ostacolarne il percorso e non migliorarne il contenuto hanno mortificato il ruolo di questa Assemblea, anche per il contenuto irriverente di alcuni di essi, oltre che paralizzandone di fatto le attività. Si è resa quindi necessaria una riflessione su come rendere effettivo ed efficace il nostro diritto-dovere di governare e questa riflessione non ha potuto che concentrarsi sulle regole, quelle scritte, per capire se il loro richiamo potesse riportare l'ordine e soprattutto restituire il suo ruolo centrale al Consiglio comunale. E le regole, a nostro avviso, per come sono state scritte parlano chiaro e la Commissione Statuto le ha solo lette attentamente e interpretate. Il confronto sulle Regole», ha detto ancora la presidente, «verrà subito dopo e pertanto abbiamo deciso di superare l'ormai famosa interpretazione con la certezza che affronteremo in modo sereno nei prossimi giorni la questione generale delle regole che vanno scritte meglio, affinchè l'Assemblea consiliare possa riconquistare la propria centralità e affinchè il confronto democratico sia garantito, permettendo alla maggioranza di adempiere al proprio dovere di governare e garantendo all'opposizione il diritto di far sentire la propria voce».

17/04/2010 11.59