Antenne San Silvestro, «nuovo sforamento dei limiti consentiti dalla legge»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il livello di sopportazione ha ormai raggiunto limiti mai visti. Residenti stufi chiedono provocatoriamente al ministro della Salute che venga riconosciuto lo status di cavie umane.



Perchè loro proprio non ce la fanno più ad aspettare. Dopo anni di promesse la delocalizzazione delle odiate antenne sembra sempre vicina ma stenta ad arrivare.
«Due giorni fa, di mattina, è stato nuovamente certificato che San Silvestro è un laboratorio con cavie umane», raccontano Lorenzo D'Andrea e Brunella Di Lizio.
I tecnici dell'Arta hanno effettuato le misurazioni nell'abitazione di D'Andrea rilevando valori superiori quasi del 100% il limite di legge. Lorenzo, insieme ad altri ragazzi, ha deciso di chiedere al Ministero della Sanità lo status di cavia umana.
«Ringraziamo gli onorevoli e senatori abruzzesi e il loro silenzioso e omertoso impegno a tutela della nostre salute», dicono oggi i residenti.
«Ringraziamo anche il presidente della Regione Gianni Chiodi ed il sindaco Luigi Albore Mascia per la pinocchiesca e datata promessa di delocalizzare gli impianti di San Silvestro, in ossequio sia alle legge che all'ordinanza firmata nel 2008 dalla Regione Abruzzo».
Perchè oggi chi vive da queste parti ha una certezza: «a San Silvestro la giustizia e la legge sono state calpestate e derise, c'è un disegno criminoso dei signori delle antenne con l' avallo silente della politica e dei vari funzionari pubblici, che non hanno fatto rispettare la legge».
Ma fino a quando si potrà andare in questa direzione? Fino a quando i cittadini di San Silvestro, Pretaro, contrada Villanesi saranno costretti a vivere sotto una cappa elettromagnetica?
«Auspichiamo l'intervento della magistratura per accertare se i tanti decessi e le tante patologie mediche anche di natura tumorale che si sono verificate nella zona siano collegati in qualche modo con le antenne», continuano i residenti.
Intanto lunedì prossimo una delegazione congiunta si recherà presso la sede pescarese della Regione Abruzzo per depositare l'invito a Chiodi di mantenere la promessa di delocalizzazione gli impianti non a norma.
A lui chiederanno anche di visitare la zona San Silvestro. Con un avvertimento, però: basta false promesse.

17/04/2010 9.46