Ricci: «Di Primio non fa nulla per Villa Pini»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3881

Ricci: «Di Primio non fa nulla per Villa Pini»
CHIETI. «L’ordinanza che ho firmato da sindaco è legittima e resta l’unico atto formale per il riaccreditamento delle strutture. Di Primio invece che avrà il coraggio di fare?».
La risposta di Francesco Ricci è netta e rispedisce al mittente, cioè il nuovo sindaco, le accuse di aver emanato un'ordinanza (quella per l'autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria di Villa Pini) viziata da eccesso di potere.
«Su questa vicenda, Di Primio continua a snocciolare esternazioni inconcludenti quanto demagogiche – continua Ricci - Sta di fatto che i suoi pretesi interventi nei confronti del presidente-Commissario Chiodi, prima quelli elettorali e, una volta eletto, quelli ufficiali non hanno avuto alcun esito. Ad oggi l'unico intervento istituzionale avente efficacia giuridica nei confronti di Asl e Commissario Chiodi è la mia ordinanza con la quale da Sindaco, ho autorizzato il curatore fallimentare all'esercizio della attività sanitaria, ordinando al contempo al commissario Chiodi di riaccreditare Villa Pini. Oggi Di Primio ritiene l'ordinanza illegittima: cioè come Sindaco si pone nella stessa posizione del Commissario Chiodi il quale ha avviato con nota 26.02.2010 la procedura tendente a revocare le autorizzazioni sanitarie delle strutture della Casa di Cura Villa Pini d'Abruzzo Srl e del Centro di riabilitazione ad alta intensità assistenziale della Villa Pini srl».
L'ex sindaco spiega le motivazioni che lo hanno portato a quell'Ordinanza (peraltro appellata dal Commissario Chiodi): in particolare si sofferma sul fatto che la relazione ispettiva della Asl era positiva rispetto «ai pazienti in coma curati con alta professionalità dagli addetti, sicché il giudizio di inadeguatezza assistenziale della struttura doveva ritenersi infondato».
Inoltre gli era sembrato prevalente l'interesse dei dipendenti a conservare il posto di lavoro e quello dei creditori ad essere pagati.
«Che farà invece Di Primio? Darà ragione al Comune, alla curatela e al Tribunale difendendo la legittimità dell'ordinanza e la necessità di riaccreditare Villa Pini o darà ragione a Chiodi che non avendo dato esecuzione, come dovuto, alla ordinanza non ha permesso la ripresa dell'attività sanitaria? Io – conclude Ricci – sono stato l'unica Autorità che si è assunta la responsabilità istituzionale e civica di permettere il riaccreditamento. Abbia il coraggio di fare altrettanto Di Primio che in campagna elettorale aveva posto la questione Villa Pini in capo alle priorità della nuova amministrazione. Faccia qualcosa di concreto, ora che è sindaco».
In realtà Di Primio non ha emesso solo il comunicato che Ricci oggi contesta.
Nei giorni scorsi ha inviato alla Regione un “atto di ricognizione” sullo stato di salute di Villa Pini, in cui ha ribadito quali sono le cose che funzionano e quelle che non sono in regola.
Ma l'atto, nonostante sia stato da lui personalmente confermato, è rimasto chiuso gelosamente nei cassetti del Comune, forse per non irritare il presidente Chiodi.
Senza dire che sull'atteggiamento del sindaco avrà avuto un peso anche il ruolo che nella vicenda sta giocando l'onorevole Toto, che è vicecordinatore provinciale del Pdl.
E' infatti comprensibile l'imbarazzo dell'amministrazione di centrodestra di Chieti che preme per riaprire Villa Pini quando la Regione (stesso colore politico) ha fatto di tutto finora per non consentire la ripresa dell'attività della clinica.
Si pensi solo al fatto che mai fino ad oggi il commissario-presidente Chiodi ha incontrato il curatore fallimentare che rappresenta il Giudice della procedura.
Non siamo allo sgarbo istituzionale, ma poco ci manca.
D'altra parte la “ricognizione” del sindaco Di Primio va giudicata comunque positivamente, perché il primo cittadino avrebbe potuto benissimo ritirare l'ordinanza di Ricci, mentre non lo ha fatto, salvo alcune critiche in punta di diritto sulla natura dell'atto emanato dal suo predecessore.
Come si vede, dunque, una partita a scacchi molto delicata, con equilibri instabili di cavalli e dame. Stamattina alle 10 se ne saprà di più nella conferenza stampa convocata in Comune.

Sebastiano Calella 16/04/10 9.42

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK