Alienazione immobili: nella notte passa il piano per far soldi

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1885

Alienazione immobili: nella notte passa il piano per far soldi
PESCARA. Con 21 voti della maggioranza passa dopo mezzanotte la delibera sul Piano di alienazione degli immobili. Il consiglio comunale in notturna licenzia così la delibera che ha fatto molto discutere e che viene salutata dal centrodestra come una vittoria e segno di «compattezza».
Come negli altri casi il Pubblico che vende cerca di far cassa e tamponare momentaneamente la crisi di liquidità.
Si vendono però i “gioielli di famiglia”, immobili magari mai valorizzati e che una volta andati non torneranno più e non potranno più servire e soddisfare gli interessi pubblici.
La giunta Mascia ha tuttavia ribadito il proprio impegno «a salvaguardare l'importante entità culturale del Mediamuseum, che mai il centrodestra ha affermato di voler smantellare o cancellare».
Dei 63 immobili in vendita si sa poco mentre tutta l'attenzione politica è caduta solo sul Mediamuseum.
Il sindaco ha presentato, come primo firmatario, un subemendamento «impegnandosi a riportare in aula e a sottoporre al vaglio dello stesso Consiglio comunale un'eventuale proposta di alienazione dell'ex Tribunale, per ora semplicemente inserito nell'elenco degli immobili alienabili in quanto non funzionali alle attività dell'Ente».
Intanto il consiglio continua con l'esame del Piano Triennale delle Opere pubbliche e, quindi, del bilancio di previsione.
«Come avevamo sempre assicurato», ha sottolineato il capogruppo del Pdl Sospiri, «la maggioranza è unita, compatta e da sola, senza alcun contributo ‘esterno' dai banchi dell'opposizione, ha approvato la prima delle delibere propedeutiche al bilancio 2010, ossia il Piano di alienazione degli immobili comunali, un lungo elenco che comprende 63 unità tra terreni, frazioni di aree, locali, appartamenti e fabbricati, per un valore complessivo pari a circa 12milioni di euro, che fanno parte del patrimonio comunale, e che però risultano oggi ‘non strettamente funzionali alle attività dell'Ente'».
Secondo Sospiri il piano di dismissione risponde «a un'idea precisa di politica amministrativa del nuovo governo cittadino».
Non sono mancate le polemiche anche sul subemendamento proposto dallo stesso sindaco Albore Mascia che ha precisato che «un eventuale procedimento di alienazione dell'ex Tribunale di piazza Alessandrini, si perfezionerà con apposita delibera approvata dal Consiglio comunale».
In altre parole un eventuale atto di vendita sarà ratificato dall'aula: il subemendamento è stato approvato con 35 voti a favore di maggioranza e opposizione che subito dopo ha abbandonato l'aula, e la maggioranza di centro-destra, mezz'ora dopo la mezzanotte, ha approvato con i soli 21 voti della coalizione di governo la delibera complessiva ed emendata del Piano di alienazione.
Maurizio Acerbo, Rifondazione comunista, però ha fatto notare che «l'emendamento firmato dal sindaco era quello redatto dal sottoscritto e che l'opposizione compatta ha posto come condizione irrinunciabile per la sospensione dell'ostruzionismo».
«Giusto per sottolineare che è stata necessaria una dura battaglia per porre un edificio di importanza strategica per la città al riparo di sveltine», ha aggiunto Acerbo, «il sindaco Mascia voleva mani libere e invece dovrà riportare la questione in Consiglio. Rimane il fatto che il piano dei beni immobili alienabili è stato portato in Consiglio senza il dovuto approfondimento in commissione e che contenga scelte discutibili tra cui quella di inserirvi un edificio centralissimo come l'ex-Ferrhotel di Corso Vittorio Emanuele sul quale veglieremo perchè sappiamo che vi sono appetiti speculativi da lungo tempo. Sospiri dice di volere una città giovane, ma l'azione dell'amministrazione per ora sono in contraddizione. Infatti su proposta di Rifondazione Comunista la precedente amministrazione aveva convenuto sulla destinazione dell'ex-FerrHotel a ostello della gioventù o comunque struttura ricettiva rivolta ai giovani e low cost per colmare un vuoto dell'offerta turistica di una città che è ricca di occasioni di divertimento notturno».
Secondo Acerbo, poi, vendere l'ex-Tribunale significa ignorare anche i bisogno delle associazioni che hanno trovato una sistemazione proprio in quella sede attraverso un bando pubblico.
Il merito del subemendamento?
E' tutto del Pd è pronto a giurare Stefano Casciano.
«Gli interventi del Partito Democratico, in sinergia con il Gruppo al Comune, hanno prodotto il risultato che tutti noi e tutti i cittadini di Pescara auspicavano: il MediaMuseum non verrà venduto», ha commentato Casciano, «mi sorprendono e mi lasciano basito le parole espresse da Lorenzo Sospiri, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, che si affrettato a dire che mai il centrodestra ha affermato di voler smantellare o cancellare il MediaMuseum e che questa era solo una strumentalizzazione politica. Tutti i pescaresi sanno bene che non è così, altrimenti l'edificio non sarebbe mai stato inserito nel piano delle alienazioni e valorizzazioni della città».
La certezza è che i beni immobili saranno venduti per fare cassa.
Qualcuno inoltre ha fato notare con quanta foga Sospiri ed i suoi continuino a mettere l'accento sulla «compattezza del centrodestra» quando invece sintomi di sfaldamento iniziano a manifestarsi a Pescara e dintorni.
Non tutte rose e fiori nel centrodestra pescarese composto da molte anime e tutte interessate alla propria fetta di torta. E nel caos qualcuno starebbe premendo troppo l'acceleratore e qualcuno avrebbe più volte minacciato di abbandonare.
Qualcun altro continua a lamentare la mancanza di una vera figura di spicco del primo cittadino.

VIABILITA' PORTO CANALE, OK AL PROGETTO

Riorganizzazione e riqualificazione dell'area circostante la Stazione marittima di Pescara, sul porto canale sud. La giunta comunale ha approvato il progetto di definizione della viabilità tutt'attorno alla struttura.
Tra dieci giorni ci sarà una conferenza dei servizi con la Provincia di Pescara e con la Direzione marittima per concordare anche il potenziamento dei servizi offerti dalla
«Già lo scorso settembre abbiamo organizzato i primi incontri tesi a garantire al capoluogo adriatico una stagione turistica adeguata – ha ricordato l'assessore Fiorilli -: in poche settimane abbiamo riallacciato i rapporti con la Snav e siamo riusciti a salvare e ad assicurare, anche per l'estate 2010, il collegamento con il traghetto passeggeri tra Pescara, Spalato e le isole croate. Un collegamento che però intendiamo potenziare. Ora dobbiamo occuparci anche dello scalo ottimizzando l'utilizzo degli spazi in superficie».
Sono previsti interventi per la sistemazione dell'area esterna alla Stazione Marittima, ridisegnando le corsie di marcia, di sosta delle auto e degli stessi passeggeri in attesa della partenza, prevedendo pensiline coperte, panchine e corridoi di transito.
L'edificio sarà riqualificato e all'esterno saranno realizzate opere di arredo urbano.
Investimento complessivo: 1 milione.

15/04/2010 17.11