Sovraffollamento carceri, sciopero della fame di Petrilli e Bernardini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Da ieri mattina Giulio Petrilli, responsabile provinciale del Pd dipartimento diritti e garanzie, e Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del Pd, membro della Commissione Giustizia della Camera, hanno iniziato uno sciopero della fame.



I due vogliono porre l'attenzione e cercare di risolvere il drammatico problema del sovraffollamento delle carceri.
Anche in Abruzzo questo problema è molto serio, i suicidi e le morti nel carcere di Sulmona ne sono un triste esempio, ma anche negli altri penitenziari la situazione è molto difficile.
«Il mio è uno sciopero della fame per denunciare a gran voce che anche le persone recluse hanno dei diritti che vanno rispettati», spiega Petrilli. «Non si può assistere in silenzio ai tanti suicidi che si susseguono. Inoltre questa mia scelta di iniziare uno sciopero della fame è concomitante alla stessa iniziativa intrapresa dall'onorevole Bernardini»
«A fronte dei due nuovi suicidi», spiega, infatti la deputata, «che si sono consumati, a poche ore di distanza, a Santa Maria Capua Vetere e a Rebibbia, credo che il tempo possa considerarsi ormai scaduto. Il Parlamento non può più assistere inerte alla strage che con cadenza quasi quotidiana va consumandosi nelle carceri italiane».
I gruppi parlamentari di Lega, Idv e Pd, con la decisione di non accordare la corsia preferenziale della sede legislativa al Ddl Alfano sulla messa alla prova e sull'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive brevi, secondo la radicale, «sembrano non aver compreso la drammaticità della attuale situazione di emergenza che sta vivendo l'intera comunità penitenziaria. I parlamentari della Lega e dell'Italia dei Valori, peraltro, non riescono a liberarsi dalla convinzione, smentita inoppugnabilmente dai fatti, per cui le misure alternative al carcere rappresentano una minaccia, e non una risorsa, per la sicurezza collettiva. Temo che muovendo da simili quanto irresponsabili convinzioni sarà molto difficile che il Parlamento riuscirà a varare misure di reale efficacia contro il sovraffollamento, quali quelle previste dal Ddl Alfano, in tempi brevi».

16/04/2010 8.13