Inchiesta Spoltore, nuovi sequestri di polizia e forestale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Inchiesta Spoltore, nuovi sequestri di polizia e forestale
SPOLTORE. Acquisizione di documenti mirata e a colpo sicuro. Gli inquirenti sono tornati in Comune a Spoltore per recuperare altre carte che riguardano il recente passato urbanistico della cittadina che ha avuto un incredibile boom del mattone. * IL COMITATO SPONTANEO PRO SINDACO DIFENDE E ATTACCA
Nei giorni scorsi a sorpresa sono state eseguite una decina di perquisizioni a carico di altrettante persone tra amministratori, tecnici e imprenditori tra cui il sindaco Franco Ranghelli.
Nell'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Gennaro Varone sono molti i filoni aperti ma c'è il sospetto che altri potrebbero aprirsi se alcuni dettagli e indizi dovessero trovare conferme, per esempio dalla documentazione già sequestrata e dai pc.
Si tratta di una attività tecnica molto importante e difficoltosa alla quale stanno lavorando tre periti che scandaglieranno documenti, posta, file temporanei e quelli cancellati.
Intanto da quanto si è appreso Forestale e polizia anche ieri mattina hanno recuperato documenti riguardanti gli accordi di programma su cimiteri, CityModa, le torri in riva al fiume a Villa Raspa ma non solo.
E quella che ha investito la daltonica giunta di Franco Ranghelli, agitata da aspre polemiche e cambi di casacca, potrebbe trasformarsi in una maxi inchiesta sullo stile di altre già note che hanno investito Montesilvano e Pescara.
Si tratta in definitiva di verificare se esista uno “stile” e se vi siano tratti comuni nell'agire di alcuni amministratori troppo disinvolti con gli imprenditori.
Nel Paese dove il conflitto di interessi è regola consolidata non fa scalpore che il presidente del consiglio regionale si accordi per un incarico professionale con un imprenditore.
Ma Marino Roselli ha respinto ogni accusa di corruzione che la procura pure gli muove e dice che non c'è alcuna incongruenza sui tempi.
La procura però la pensa diversamente e pare molto attenta ad eventuali teste di legno o prestanomi che avrebbero potuto fare da ponte o da tramite alle cifre che potrebbero essere considerate tangenti.
Per questo i pc torneranno utili: provare che la consulenza è in realtà una tangente potrebbe non essere difficile se si provano accordi preventivi tra le parti del tipo “dimmi che ti serve e lo facciamo”, se poi si scoprono incongruenze nella procedura amministrativa allora le accuse potrebbero diventare impegnative.
Discorso forse diverso per l'ampliamento del cimitero dove ancora un accordo di programma, con l'imprenditore Alessandro D'Onofrio, prevede uno scambio tra Comune e privato.
Accadeva a Montesilvano e a Pescara che alla fine il privato ci guadagnava sempre a scapito del pubblico. E' quello che è accaduto anche a Spoltore?
L'imprenditore in seguito ad una delibera approvata lo scorso mese di marzo dovrà cedere al Comune l'area per l'ampliamento: 14mila metri quadrati per un valore di 743 mila euro. In cambio il privato riceverà porzioni di via Giotto, via Montinope e del nucleo produttivo di Santa Teresa, oltre che «un indennizzo parziale di 230 mila euro».
E' troppo? E' poco? Stabilirlo però potrebbe avere un grosso valore per le indagini.

15/04/2010 9.16

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IL COMITATO SPONTANEO DIFENDE E ATTACCA


Intanto a Spoltore i fedelissimi del sindaco si sono riuniti in un comitato che definiscono spontaneo che ha voluto rinnovare l'apprezzamento nei confronti della procura e di chi indaga ed attacca invece chi dall'indomani delle perquisizioni ha «iniziato a gettare fango e screditare chi è rimasto coinvolto».
«Addirittura su un noto giornale on line», fanno sapere dal comitato, «sono stati pubblicati commenti di persone che si firmano rigorosamente con pseudonimi, dove si mette in dubbio anche l'esistenza del nostro comitato, chiamandoci in diversi modi:“truppe cammellate”, “comitato non spontaneo manovrato dai soliti nomi”, o peggio ancora “servi dei potenti senza i quali non sanno vivere”. Diciamo loro che tutte queste accuse sono frutto solo di una malvagità diabolica, ribadiamo che noi siamo persone oneste, abbiamo le nostre famiglie e i nostri onesti lavori, non di certo frutto di clientelismo, d'altronde noi non viviamo di politica. Noi siamo con questa amministrazione perché dopo anni ha finalmente un programma amministrativo degno di questo nome , siamo con loro perché dopo anni hanno aperto le porte del palazzo a tutti i cittadini, senza distinzione.
Forse questo ha creato qualche problema persino dentro il palazzo, a chi per anni ha dettato i tempi, oggi forse ne soffre».
Non sarebbe male però sapere quali sono i componenti del comitato tanto per confermare le parole del portavoce.
«Dal primo giorno del suo insediamo il sindaco ha avuto i suoi bei problemi», ripercorre così la storia politica di Spoltore il comitato spontaneo, «Dapprima si è avuto uno scontro con una parte politica della nuova maggioranza (ex Ds, usciti successivamente dal Governo locale) che non permettevano la formazione della nuova giunta, scontrandosi con il resto della maggioranza sulla delega all'urbanistica. Contro, quando si è cominciato a parlare del complesso Arca e sui mancati introiti derivanti dai costi di urbanizzazione. A tal proposito un noto costituzionalista, Cerulli Irelli, confermava la tesi di questa amministrazione secondo cui i costi di urbanizzazioni erano dovuti al Comune, quindi la delibera del precedente sindaco Renzetti che li scorporava era sbagliata. Questa amministrazione doveva redigere il nuovo Prg. A pochi giorni dall'inizio della discussione del Prg un esposto fa scattare questa inchiesta. Chi ha dimenticato quello che disse l'ex presidente del consiglio comunale Di Lorito Luciano, il giorno della sua sfiducia, quando fu eletto al suo posto Spadaccini, rivolgendosi al consigliere Della Torre che aveva sostenuto questa maggioranza, prima di uscire prendendo il microfono disse “ti faremo terra bruciata intorno”. Seguirono le scuse di routine ma la frittata oramai era fatta. Sulla nostra città», sostiene il comitato, «da tempo si agitano schiere di sciacalli, personaggi che anziché chiarire la propria posizione, tramano loschi disegni e sproloquiano sull'attuale amministrazione, rea di aver intrapreso un percorso nuovo e trasparente, senza sotterfugi o interessi personali».

15/04/2010 9.23