La Comunità Montana Peligna progetta nuovi modelli per l’assistenza familiare

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Il presidente Carrara: «per garantire qualità nei servizi e fare luce sul lavoro irregolare»

E' un nuovo modello di assistenza familiare privata quello che la Comunità Montana Peligna intende sperimentare per rispondere con prontezza ed efficacia alle esigenze delle famiglie con anziani e alle badanti.
Ne dà notizia il presidente della Comunità Montana, Antonio Carrara, a margine degli incontri di pianificazione delle attività che si stanno svolgendo in questi giorni in partnership con gli attori locali interessati a vario titolo dal fenomeno del badantato.
Il progetto, che rientra nel Programma Fondo Famiglia, attivato presso il Sottosegretariato alle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgerà i residenti nel territorio della Comunità Montana che comprende i comuni di Bugnara, Campo di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale, Scanno, Villalago e Vittorito.
«Le problematiche e le esigenze legate al mercato di cura privato – dichiara il presidente Carrara – vanno affrontate e gestite in maniera del tutto nuova. Ciò anche in ragione del fatto che nel nostro territorio l'incidenza della popolazione anziana è superiore a quella della media regionale mentre la lieve crescita della popolazione indica che siamo diventati polo d'attrazione per immigrati proprio grazie a una forte richiesta di assistenza da parte delle famiglie con anziani non autosufficienti».
Gli esperti di Lynx s.r.l., agenzia per i sistemi locali di sviluppo che cura l'assistenza tecnica del progetto, hanno rilevato durante la fase di ricerca che i canali di selezione delle “badanti” sono ancora del tutto informali, affidati alla conoscenza diretta da parte di chi è alle prese con la necessità di assistere una persona non autosufficiente e dunque non danno garanzie adeguate sul servizio. Per raggiungere uno standard di qualità sono in progettazione una serie di attività: corsi di formazione per badanti, creazione e gestione di un Registro territoriale delle assistenti familiari che dia garanzia alle famiglie sull'affidabilità del personale, servizi di sostituzione delle assistenti familiari con lo scopo di migliorarne la qualità di lavoro senza ridurre il supporto alle famiglie, attivazione di pacchetti di servizi contrattualistici, previdenziali e fiscali.

15/04/2010 8.14