Donna fatta a pezzi, presunto omicida nega: «non sono stato io»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Romano Bisceglia, 57 anni, di origine pugliese, non avrebbe ucciso e fatto a pezzi Adele Mazza.

Il presunto omicida della tossicodipendente di 49 anni uccisa il lunedì di Pasquetta a Teramo, ha risposto alle domande del pm nel corso dell'interrogatorio di garanzia iniziato oggi alle 13 e terminato alle 14.20.
Ma l'unico indagato, per il momento, di uno dei delitti più macabri che la città ricordi, ha negato su tutta la linea. Non sarebbe stato lui ad uccidere la donna né l'avrebbe fatta a pezzi. Bisogna cercare altrove, ha detto.
Il faccia a faccia con il magistrato è avvenuto in tribunale alla presenza del legale di fiducia, l'avvocato Barbara Castiglione.
«Il mio assistito sta vivendo un incubo», ha dichiarato l'avvocato dell'uomo. «Non presenterò per ora istanza di scarcerazione fino a quando non ci saranno elementi validi per farlo».
Eppure gli inquirenti sono certi che sia stato proprio Bisceglia ad uccidere e a fare a pezzi la povera Adele Mazza.
Il presunto assassino, infatti, è stato incastrato da tracce di sangue trovate dai Ris di Roma sul nastro adesivo utilizzato per sigillare i sei sacchi di plastica in cui è stato nascosto il corpo devastato della vittima.
Altre tracce ematiche sono state rinvenute vicino ad una tasca di un giaccone dell'uomo. Quel sangue potrebbe essere della donna ma solo ulteriori indagini potranno chiarirlo.
Si cercano ancora, invece, i complici, forse due, che secondo gli inquirenti avrebbero aiutato l'assassino a trasportare i resti della donna, ripulire la scena del delitto e soprattutto far sparire le armi che non sono state ancora ritrovate.
Gli investigatori pensano di aver individuato anche il luogo del delitto, ovvero l'abitazione di Bisceglia, che è stato in passato ex compagno della vittima, situata in via Arno 6 a Teramo.
L'uomo, dice l'accusa, l'avrebbe uccisa nella vasca da bagno e fatta a pezzi per poi trasportarla a piedi in sei sacchi di plastica con l'aiuto di un carrellino giallo il lunedì di pasquetta, sicuramente dopo le 10,30 del mattina, orario al quale risale l'ultimo avvistamento della donna.
Dodici ore dopo il macabro ritrovamento ad opera di una donna che stava portando a spasso il cane.

14/04/2010 15.56