Enel, braccio di ferro con sindaco Brucchi: «troppe richieste inevase»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1947

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi torna a denunciare la difficile situazione che continua a persistere tra l’Ente Comunale e l’Enel Energia.

Risultano, agli atti, richieste di allaccio e intervento, del tutto inevase, che risalgono al marzo 2009. «Motivo per il quale», ha spiegato il primo cittadino, «ci si ritrova nella paradossale situazione in cui, il Comune, per venire incontro alle esigenze dei cittadini, provveda alla sistemazione di nuovi impianti di pubblica illuminazione, ma che il tutto venga poi vanificato dal fatto che l'Enel non provveda all'installazione del contatore che consentirebbe al Comune di mettere in esercizio l'impianto e renderlo così regolarmente funzionante nonostante agli adempimenti del caso».
Ad oggi, sono venti le zone che presentano impianti montati ma non ancora attivati: Collurania, S.C. Pompetti, Frondarola-zona campo sportivo, Putignano, Scapriano, Spiano, Villa Viola, Piane Delfico, Poggio Cono, Colleparco, Poggio Cono S.P. 19, la SS 81 Collurania, Rapino strada provinciale 46, Fonte Baiano (scalinata), il tratto della strada provinciale 18 Villa Marini-Monticelli, Villa Butteri, Castrogno (strada provinciale 60), coste Sant' Agostino, opere a servizio dell'università, via Referza (Zona Villa Albula), strada statale 80-Bivio Valle San Giovanni.
«Non è la prima volta, ma spero che sia l'ultima, che mi ritrovo nella necessità di denunciare questo grave disservizio», ha detto Brucchi.
«Per accendere gli impianti di pubblica illuminazione, per alcuni dei quali abbiamo inoltrato la richiesta il 24 marzo 2009 non può trascorrere quasi un anno. E' evidente come, di fronte ad una simile gestione del rapporto con il cliente-Comune, l'Enel debba assumersi le proprie responsabilità; sarà pertanto mia cura provvedere a sollecitare, in ogni modo, la soluzione del problema e, di pari passo, verificare se esistano soluzioni alternative in grado di garantire celerità nelle risposte e maggiore cura del pubblico interesse».

14/04/2010 9.33