Prete pedofilo arrestato a Teramo. Monsignor Seccia: «immensa vergogna»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Avrebbe tentato di abusare di una bambina di dieci anni. Per questo un sacerdote quarantenne di origini indiane è stato arrestato oggi nel Teramano. *PRETI PEDOFILI: «MISURE VATICANE IN GRADUALE ADEGUAMENTO»
L'accusa è di violenza sessuale ed i fatti sarebbero accaduti nel periodo natalizio.
L'episodio sarebbe avvenuto nell'abitazione della bambina e sembra che determinante siano stati proprio i racconti della piccola.
Alle indagini ha collaborato la Curia di Teramo ma a denunciare la violenza erano stati gli stessi genitori della bambina i quali avevano raccolto una confidenza della figlia.
Dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi elementi molto gravi che hanno indotto il gip del tribunale di Teramo a firmare una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Sembra che il sacerdote esercitasse da 2-3 anni in una zona vicina al capoluogo e che fosse rientrato proprio oggi dall'India dove si era recato per visitare la madre malata.
Secondo quanto riferiscono alcune agenzie di stampa sarebbe uno soltanto l'episodio di molestia sessuale nei confronti della bambina.
Il sacerdote, pur dipendendo dal vescovo di Teramo per l'attività parrocchiale, fa capo al superiore del suo ordine religioso. In mattinata altri particolari.
13/04/2010 7.33

SECCIA: «IMMENSA VERGOGNA

Il vescovo di Teramo Michele Seccia, è pervaso da un senso di vergogna e di umiliazione ed esprime solidarietà per la sofferenza della famiglia interessata da questa triste vicenda.
Monsignor Seccia, ospite della trasmissione televisiva Primaditutto di Teleponte, si è detto pronto ad incontrare i famigliari della bambina molestata.
«Desiderio dell'incontro non è per insabbiare, dimenticare. Anzi, siamo stati i primi a continuare ad insistere perchè questa cosa venisse a galla e venisse risolta secondo la legge della Chiesa e della legge civile perchè siamo in uno stato di diritto dove le leggi vanno osservate».
«che cosa può fare la chiesta se non chiedere perdono e vergognarsi», ha detto ancora l'arcivescovo. «Noi partecipiamo al dolore della famiglia e al dolore inferto alla comunità. Non basta il pentimento ed è per questo che oggi dico che è bene che la magistratura faccia tutto il suo corso».

13/04/10 10.05



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PRETI PEDOFILI: «MISURE VATICANE IN GRADUALE ADEGUAMENTO»

CITTA' DEL VATICANO. Davanti all'emergere dei casi di abusi sessuali in tanti Paesi il Vaticano sta gradualmente adeguando le sue risposte.
«Procediamo con un cammino graduale, che tiene conto delle esperienze che si vengono facendo e delle competenze diverse che vengono chiamate in causa», ha affermato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi in merito all'annuncio del cardinale Tarcisio Bertone di nuove iniziative decise da Papa Ratzinger che «sorprenderanno».
Lombardi ha accennato «alle possibili visite apostoliche, l'ascolto o l'incontro con le vittime e l'approfondimento delle misure di prevenzione e risposta».
«Non abbiamo pensato - ha poi aggiunto Lombardi in merito alla pubblicazione avvenuta ieri della Guida relativa alle procedura vaticane sugli abusi sessuali - di fare una rivoluzione epocale della situazione. I giornalisti hanno chiesto chiarimenti e li abbiamo dati. E' utile per capire meglio una situazione che puo' essere confusa per l'accumularsi di domande e interventi».
Personalmente, ha anche assicurato Lombardi, «non mi sento sotto assedio e non ho espresso questo atteggiamento».
Ma anche l'Arcigay replica alle affermazioni del cardinale Bertone. «L'equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un'affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini e bambine innocenti».
«Di quei corpi brutalmente violentati, di quell'infanzia e di quelle vite distrutte - attacca l'Arcigay - la chiesa porta la piena e vergognosa responsabilità, e non sarà tentando di distogliere l'attenzione dalle sue stridenti contraddizioni e dalle sue omertà interne che potrà sottrarsi ad un giudizio severissimo per reati sessuali denunciati in tutto il mondo contro i preti pedofili».
«Siamo davvero indignati per le parole che Bertone ha pronunciato in Cile: non tenti la chiesa di trasferire le sue colpe sulla pelle di altre persone innocenti, e pensi piuttosto ad interrogarsi sulla sua mancanza di umanità», ribadisce Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay.
«Arcigay aveva scelto di non cavalcare l'orrore per lo scandalo raccapricciante degli innumerevoli abusi di sacerdoti cattolici su minori. Ammettiamo di avere sbagliato nel pensare che bastassero le migliaia di denunce in tutto il mondo, perchè le parole del segretario di stato vaticano confermano che questi uomini di chiesa non hanno ritegno ad offendere la buona fede di milioni di credenti, che dicono di rappresentare, affermando falsità che continuano ad uccidere la dignità di tanta gente e a generare violenza e discriminazione, anzichè provare seriamente e con umiltà a riparare ai propri crimini. Di fronte a questa scandalosa mancanza di coscienza - conclude Patanè - la denuncia di tutta la società civile deve essere durissima».
13/04/10 14.46