Frisa. Strangolò moglie malata, condannato a 9 anni e 4 mesi reclusione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. La Corte d'Assise di Lanciano ha condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione Vito D'Ettorre, 84 anni di Frisa che trangolò la moglie.
Una tragedia che si consumò tra le mura domestiche in piena estate.
La donna, Adelina Casalanguida, anche lei di 84 anni venne uccisa l'11 luglio dello scorso anno.
A trovare il cadavere fu una vicina di casa che subito chiamò i soccorsi.
Secondo la ricostruzione emersa nel corso dell'inchiesta D'Ettorre, accusato di omicidio volontario aggravato, che soffriva di crisi depressive legate allo stato di salute della moglie da anni malata di distrofia muscolare, in preda ad un raptus strangolò la donna sul divano di casa.
Il pm Rosaria Vecchi aveva chiesto per lui la condanna a 14 anni di reclusione, considerata la parziale infermità di mente dell'anziano, riconosciuta anche dal perito del gup in sede preliminare. La decisione della Corte è arrivata dopo appena 2 ore di camera di consiglio.
La vicenda fu definita "omicidio d'amore", viste le condizioni di D'Ettorre, depresso e della donna, malata da decenni e alimentata da un sondino.
Da mesi l'anziano è in cura presso una struttura sanitaria. I due erano sposati da vent'anni e avevano vissuto tra la Svizzera e l'Italia dove si erano poi ritirati per trascorrere la vecchiaia insieme.
Malfradò l'età dopo il delitto è stato arrestato e ha anche trascorso un periodo in carcere.

12/04/2010 16.33