Torna in carcere Ballone, mentre lo condannavano organizzava altri colpi

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

7141

Torna in carcere Ballone, mentre lo condannavano organizzava altri colpi
CHIETI. Tre pescaresi sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti.
L'arresto è stato disposto dal gip del tribunale di Pescara, nell'ambito delle indagini su una rapina commessa lo scorso 30 gennaio nel supermercato "Conad" di Chieti Scalo.
Gli arrestati sono Massimo Ballone, di anni 49, Claudio Di Risio (48), esponenti della malavita pescarese, e Loris Petrocco (31) di Cepagatti.
Nel corso dell'operazione, denominata "Bravi ragazzi" sono state eseguite delle perquisizioni nelle abitazioni degli indagati dove è stato sequestrato materiale che gli investigatori ritengono utile per proseguire le indagini.
Massimo Ballone è un ex componente della banda Battestini che negli anni '80 ha imperversato tra Marche e Abruzzo con rapine e assalti a portavalori.
Lo scorso marzo è stato condannato a 4 anni e due mesi di reclusione e a quanto pare prima della condanna aveva continuato la sua attività preferita.
In mattinata ulteriori dettagli.
12/04/10 11.56



«CON QUESTA RAPINA DIVENTERAI UOMO DI MONDO»

«Devi fare l'uomo come me, vedrai che questa rapina ti farà diventare un uomo di mondo». Ormai era riconosciuto unanimemente una “autorità” nel campo delle rapine a mano armata e così dispensava consigli ai suoi discepoli. Consigli intercettati dalla procura di Pescara.
Una autorità che tuttavia non potrà vantare visto che i processi a suo carico sono stati più d'uno.
Si riaprono le porte del carcere per Massimo Ballone, 49 anni di Pescara, capo della famigerata banda Battestini specializzata nelle rapine a portavalori che negli anni '80 imperversava nel Pescarese.
L'uomo con una condanna in primo grado sulle spalle di appena qualche settimana fa aveva molte possibilità di muoversi dovendo sottostare solo all'obbligo di dimora.
Gli agenti della Squadra mobile di Chieti hanno così oggi dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, su richiesta del pm Gennaro Varone.
I tre sono accusati della rapina messa a segno lo scorso 30 gennaio ai danni del direttore del Conad di via Colonnetta a Chieti scalo.
I particolari dell'operazione denominata "Bravi Ragazzi", sono stati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal questore di Chieti, Alfonso Terribile, e dal dirigente della Squadra mobile, Paolo Monnanni.
Per la rapina al Conad era gia' stato arrestato, nell'immediatezza del fatto, Emidio Paolucci il quale, armato di un coltello, assalì il direttore del supermercato mentre usciva con l'incasso della giornata (50mila euro). In quel frangente, Petrocco e Di Risio riuscirono a dileguarsi.
Il prosieguo delle indagini ha accertato che l'ideatore del colpo era Ballone.
Non solo: Ballone, Di Risio e Paolucci erano dediti a una continua ideazione di colpi.
Tra i loro progetti, gli inquirenti non escludono anche quello della latitanza dal momento che sul terzetto incombono sentenze definitive per altri reati.
Massimo Ballone, dopo aver scontato un cumulo di 27 anni di carcere, era sottoposto all'obbligo di dimora. In carcere aveva trovato il tempo di laurearsi.
Di recente aveva pubblicato un secondo libro intitolato "Presa di coscienza della pena" dopo il primo "Al di sotto del cuore".
Anche in questa inchiesta fondamentali sono risultate le intercettazioni telefoniche anche quelle che si svolgevano proprio mentre a Pescara il giudice pronunciava l'ennesima condanna per Ballone.
Secondo gli inquirenti erano già previsti ulteriori colpi in tutta Italia. Una vita segnata dalla violenza e dall'illegalità come una sfida.
Quando però gli agenti della Mobile sono andati a casa di Ballone questa mattina per notificargli l'ordinanza di custodia cautelare, contestualmente hanno effettuato diverse perquisizioni.
Tra le cose interessanti recuperate ci sono alcune scatole di proiettili per una 7,65 anche se la pistola non è stata ritrovata.
Per gli inquirenti però quei proiettili sono l'ulteriore prova della pericolosità attuale e perseverante di Ballone, l'uomo delle rapine ma non della galera.
12/04/2010 13.56