Cordoma sempre più solo. Formalizzate le dimissioni dei due assessori

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

8996

Cordoma sempre più solo. Formalizzate le dimissioni dei due assessori
MONTESILVANO. Errori, qualche superficialità ed una sintonia che non c’è più, per questo stamattina i due assessori Carlo Tereo De Landerset e Ernesto De Vincentiis rassegneranno le dimissioni al sindaco Cordoma.
Un colpo forse atteso dal primo cittadino che si dice tranquillo ma che da mesi è criticato aspramente da più parti, soprattutto per non aver dato sostanza a quelle facili promesse elettorali del dopo Cantagallo, quando preannunciò un rinnovamento “spinto” che in molti continuano a cercare.
Ed ora senza i due assessori più fidati la maggioranza sembra minata da ulteriori spaccature.
Per ora non si parla di cambi di casacca.
Di certo il governo cittadino è ora sempre più in bilico anche perché da anni sotto la spada di Damocle delle inchieste giudiziarie, diverse e variegate, che avrebbero già in parte accertato una serie di irregolarità che sono valse al sindaco avvisi di garanzia e un rinvio a giudizio.
Dai famosi concorsi che la procura ipotizza siano stati pilotati appena a tre mesi dell'insediamento ai rapporti con la Ecoemme. Nella seconda inchiesta il primo cittadino è indagato per corruzione, truffa e abuso d'ufficio.
I rapporti in giunta comunque non erano idilliaci già da tempo e pare che più volte Cordoma sia arrivato ad un passo per defenestrarli.
Questa mattina dunque il vicesindaco e assessore al Turismo, Ernesto De Vincentiis e l'assessore alle Grandi Infrastrutture, Carlo Tereo de Landerset, rassegneranno le proprie dimissioni dai rispettivi ruoli nella Giunta Comunale di Montesilvano.
«E' venuto a mancare il rapporto di fiducia nei confronti del sindaco Pasquale Cordoma», dicono, «per questa ragione, non condividendo molte delle scelte sinora effettuate e degli errori sin qui commessi, riteniamo giusto e doveroso, per la correttezza che abbiamo sempre dimostrato, abbandonare autonomamente la Giunta Comunale».
I due assessori, che sono risultati alle elezioni comunali del 2007 i più votati della città con oltre 900 voti di preferenza, e che dividevano con Cordoma i banchi dell'opposizione nelle precedenti consiliature, hanno anche chiarito che «la scelta di abbandonare la Giunta è legata unicamente al modus operandi del sindaco, restiamo in maniera decisa, semmai potesse sorgere qualche dubbio, all'interno del Popolo delle Libertà perché non siamo avvezzi ai cambi di casacca, da uno schieramento all'altro, tanto di moda in questi tempi. Il sindaco, che è a conoscenza del nostro malumore e delle nostre idee, dovrebbe prendere atto che all'interno dell'amministrazione non siamo gli unici a pensarla in questa maniera. Il malcontento, purtroppo, è assai diffuso».
«Sono rammaricato», ha commentato Cordoma, «ma non vorrei che le loro motivazioni nascondessero personalismi o velleità politiche di altro genere. Mi sembra strano che siano giunte le dimissioni da parte di due assessori, che hanno gestito una gran parte di soldi pubblici e ai quali il sottoscritto ha lasciato operare in massima libertà e autonomamente. Mi riserverò nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) di ascoltare le loro motivazioni. Poiché la maggioranza si regge per convergenza intorno ad un progetto politico in maniera libera senza costrizioni e vincoli, non comprendo perché se ci fossero stati malumori all'interno di essa questi non siano emersi prima».
12/04/2010 8.29

DIMISSIONI FORMALIZZATE

Sono state formalizzate poco fa al Comune di Montesilvano, le dimissioni di Tereo De Landerset e De Vincentiis (vice sindaco) come atto di sfiducia nei confronti del sindaco, Pasquale Cordoma. Commentando questo episodio Cordoma ha detto che si tratta di dimissioni «inaspettate» e ha fatto ricorso ad una metafora.
E' vero - ha osservato - che «c'è acqua agitata, ma non si tratta nè di vento di scirocco nè di tramontana nè di un movimento di marosi che parte dal basso. Le dimissioni dei due assessori - ha proseguito - non nuoceranno al lavoro della giunta e della maggioranza che prosegue il suo cammino e proprio in questi giorni ottiene i suoi frutti. Dopo aver pagato i debiti ereditati dal passato, ha annunciato Cordoma - oggi abbiamo il primo bilancio programmatico non condizionato dai debiti, un bilancio di svolta in cui le capacita' programmatorie di questa amministrazione sono evidenti».
Cordoma non ha ancora incontrato De Landerset e De Vincentiis ma «accadrà quanto prima, ha detto, forse anche a livello provinciale, per ascoltare le criticità che li hanno mossi a questa decisione. Valuteremo le loro motivazioni per capire se ci sono margini di ripensamento e recupero e decideremo il percorso successivo. Prima voglio ascoltarli e poi decidero' se accogliere le dimissioni».
Anche il coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, ha commentato le dimissioni dei due assessori, entrambi espressione del Pdl.
«E' evidente - ha detto - che in Comune e nella classe dirigente ci possono essere delle fibrillazioni ma il partito c'è e si sta muovendo su questa vicenda».
Ricordando gli obiettivi raggiunti dalla giunta Cordoma a Montesilvano, Sospiri ha detto che «cio' che si è fatto e' merito di tutti, ciò che non si è fatto è demerito di tutti».
Esponenti di Forza Nuova e Area Destra, invece, saranno in piazza giovedì 15 aprile e sabato 17 aprile, durante i mercati rionali, per effettuare dei volantinaggi contro l'attuale amministrazione ed il sindaco in particolare di cui chiedono le immediate dimissioni.
I consiglieri comunali e gli assessori della maggioranza ribadiscono «la più totale fiducia al Sindaco Pasquale Cordoma, nel rispetto delle linee guida programmatiche accordate insieme all'inizio del mandato».

PD: «ADESSO CORDOMA SE NE VADA»

«Alla vigilia dell'approvazione del bilancio la maggioranza implode in modo fragoroso», attacca Luigi Beccia, segretario Cittadino del Pd.
«Abbandonano due pezzi da novanta del centrodestra montesilvanese: intoccabili e stretti collaboratori del sindaco fino a ieri. La verità è che ora tra rimpasti, correzioni, dimissioni e salti della quaglia non è rimasto più nulla dell'impianto politico presentato alle elezioni nel 2007. Questo certifica l'autentico fallimento di Cordoma e una crisi ormai irreversibile».
Il Capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Adriano Chiulli, rincara la dose: «Da subito è stato chiaro che difronte al fallimento politico-amministrativo di questa maggioranza sarebbero cominciati presto i distinguo e le fughe da una nave che sta affondando. Dopo pochi mesi dall'insediamento era già evidente che l'incapacità e l'improvvisazione sarebbero stati il filo conduttore di un'intera legislatura e noi del Pd l'abbiamo sempre denunciato».
Per Beccia «al sindaco non resta che prendere atto del fallimento e rassegnare le dimissioni: la smetta con le alchimie che lasciano il tempo che trovano e crollano nello spazio di una nottata. Il dottor Cordoma stacchi la spina e la smetta con l'accanimento terapeutico nei confronti di una città che ha ridotto così male».

CILLI PASSA AL PDL

Intanto il consigliere comunale Paolo Cilli, ha annunciato oggi di lasciare il gruppo misto e di passare al Pdl. Lo ha fatto alla presenza del sindaco, Pasquale Cordoma, del coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, del presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e del capogruppo del Pdl in Comune, Luigi Marchegiani.
Con Cilli il gruppo passa a 12 componenti.
Il consigliere, che alle elezioni ha ottenuto 330 consensi, ha commentato che «non si tratta di un cambio di casacca, essendo stato eletto nel centrodestra (con l'Udc)».
Ha detto no, poi, «alla politica dei due forni» e si è dichiarato proteso «alla politica del fare».
Il sindaco ha auspicato che insieme «si segua la strada del dialogo».
Soddisfatto anche Pagano che punta «all'elevazione della classe dirigente, per costruire qualcosa di positivo per la comunità».
All'ufficializzazione del passaggio ha partecipato anche l'assessore provinciale Aurelio Cilli.
12/04/10 15.22

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK