Lotteria nigeriana, Polpost salva due pescaresi da truffatori

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1556

PESCARA. Una truffa on line da 30mila euro ai danni di una coppia di coniugi sordomuti e' stata sventata dal personale della Polizia postale e delle comunicazioni per l'Abruzzo.


Il raggiro nel quale i due sono caduti e' un esempio di truffa generalmente chiamata "lotteria nigeriana" che si verifica quando la vittima crede di aver vinto del denaro ma prima di ottenerlo anticipa delle spese per presunte questioni burocratiche o tecniche.
Fu ideata per la prima volta nel 1992 per lettera (all'epoca l'email era poco usata) e nel 1994 per e-mail.
La truffa è chiamata anche “419 scam” (419 è il riferimento numerico della legge nigeriana, disinvoltamente ignorata dai nigeriani, che rende illegali questi inviti).
Esistono molte varianti di queste truffe ma in linea di massima seguono sempre lo stesso copione.
In questo caso i due coniugi sordomuti hanno ricevuto una e-mail con la quale veniva comunicata la vincita di 650mila sterline nell'ambito di una fantomastica lotteria inglese.
Per vedersi accreditare questi soldi, pero', i vincitori hanno dovuto versare 700 euro tramite Western Union a favore di un uomo inglese e avrebbero dovuto versare altri 30mila euro per sostenere le spese notarili e risolvere altre questioni burocratiche.
La donna, credendo di essere stata baciata dalla fortuna, si e' quindi recata in banca a prelevare 30mila euro e quando la direttrice le ha chiesto spiegazioni e' stata molto evasiva.
E' stata quindi avvisata la Polizia postale e il personale della sezione di Teramo, dopo aver raggiunto la coppia di coniugi, e' riuscito a ricostruire la vicenda e ha convinto i sordomuti, tra difficolta' e resistenze, che si trattava di una truffa.
L'invito che lancia la Polpost, diretta da Pasquale Sorgona', e' di prestare la massima attenzione, evitando di dare credito a forme di facili guadagni come questa.

09/04/2010 10.20