Lavori pubblici Pescara, documento in Consiglio per sbloccare 86 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. E’ stato approvato in Commissione ieri con 21 voti a favore, del Popolo della Libertà, Pescara Futura e Lista Teodoro, e i 4 contrari di Sinistra e Libertà e Pd, il piano triennale dei lavori pubblici.

Il documento elaborato approderà all'esame del Consiglio comunale che potrà così sbloccare circa 86milioni di euro di investimenti.
L'assessore ai Lavori pubblici Alfredo D'Ercole e il presidente della Commissione consiliare Armando Foschi parlano di «opere strategiche».
E, infatti, nel Piano ritroviamo la costruzione del Ponte Nuovo carrabile a ridosso dell'ex Camuzzi, un'opera nata durante la seconda consiliatura dell'ex sindaco Pace con una mozione del consigliere Angelo Faieta, inserita nel Piano della Mobilità del centrodestra, quando l'assessore era lo stesso Foschi, e il cui primo atto ufficiale riporta addirittura la firma dello stesso D'Ercole, quando era dirigente dell'area tecnica.
«E ancora vi troviamo le sette schede relative alla realizzazione di altrettanti maxi-parcheggi in punti nodali del territorio, a partire da piazza Primo Maggio e aree di risulta – hanno proseguito l'assessore D'Ercole e il Presidente Foschi -, o ancora nuove arterie vitali per il territorio, come il completamento dell'asse via Caravaggio-via Ferrari o dell'asse Strada pendolo, altra opera nata con il centro-destra a fine anni ‘90 e che sempre il centro-destra ora porterà a compimento. Ma non solo: nel Piano triennale troviamo anche decine di interventi ‘ordinari' tesi alla manutenzione del territorio, forse le opere più immediatamente ‘visibili' per gli utenti e che rendono più tangibile la vicinanza dell'amministrazione al territorio, con il rifacimento di decine di strade, marciapiedi, impianti di pubblica illuminazione in aree cittadine che da anni sono state lasciate all'abbandono».
Degli 86milioni 700 mila euro, circa 14milioni 270mila euro provengono da fondi vincolati, ossia fondi Fas o Por, ottenuti per finanziare opere ben specifiche, già individuate a monte, e che non possono essere utilizzati per altri fini; 21milioni 139mila provengono da mutui; 44milioni 321mila euro da capitale privato, soprattutto da Project Financing; 850mila euro appena da fondi del bilancio comunale; e 6 milioni 119 mila euro dai proventi degli accordi di programma.
«In altre parole», spiega l'assessore, «il nuovo Piano triennale peserà per appena 21milioni 989mila euro, dunque appena per il 20 per cento, sulle entrate del Comune».

08/04/2010 8.57