Riviera Pescara, il punteruolo rosso non va più via. Abbattute altre 30 palme

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Riviera Pescara, il punteruolo rosso non va più via. Abbattute altre 30 palme
PESCARA. Partiranno lunedì prossimo, 12 aprile, le operazioni per l’abbattimento di un secondo lotto di 30 palme della riviera colpite in modo irrimediabile dal punteruolo rosso.

Come ha rivelato l'Arssa il capoluogo adriatico è stato infatti ormai classificato come ‘zona di insediamento', ossia come luogo in cui tecnicamente non è più possibile l'eliminazione dell'insetto.
Lo hanno ufficializzato i presidenti della Commissione consiliare Ambiente Nico Lerri e della Commissione Lavori pubblici Armando Foschi al termine della seduta della stessa Commissione.
«Purtroppo è stato confermato lo stato di emergenza in merito alla situazione delle palme del nostro litorale – ha affermato il presidente Lerri -: attualmente l'amministrazione comunale sta effettuando un primo intervento per l'abbattimento di 80 palme ormai morte, alcune delle quali già prive della chioma, con la rimozione dei tronchi dalla riviera, e complessivamente l'impresa sta eliminando circa 7 o 8 palme al giorno».
Lunedì prossimo 12 aprile entrerà in azione una seconda impresa per l'abbattimento di altre 30 palme, anch'esse ormai morte. Ma la situazione resta per ora drammatica: l'Arssa ha infatti annunciato che Pescara e Montesilvano sono state ufficialmente classificate come ‘zone di insediamento' del punteruolo rosso, in altre parole non è più possibile debellare l'insetto.
«Piuttosto», ha spiegato Lerri, «dobbiamo abituarci a conviverci, adottando comunque misure per il contenimento delle infestazioni delle nostre piante e per il rallentamento della moria delle palme stesse che ancora resistono alla malattia. Nel frattempo – ha proseguito il presidente Lerri – continuiamo ad attendere l'emanazione del decreto che, a livello nazionale, ci permetterebbe di sperimentare ovunque, dunque anche a Pescara, la molecola chimica, dunque un nuovo fitofarmaco, che potrebbe rivelarsi più efficace nella lotta contro il punteruolo e che dovrebbe sostituire i prodotti biologici utilizzati sino a oggi che però non sono riusciti a fermare l'estensione del fenomeno».
Il decreto dovrebbe essere pubblicato per maggio.
C'è poi anche il problema delle piante di proprietà private, spesso lasciate marcire all'interno dei condomini e dei giardini senza essere rimosse, una condizione che inevitabilmente favorisce il proliferare dell'insetto, visto che all'interno di ogni pianta dimorano circa 1.500 larve, e il suo passaggio da una palma all'altra.
«A questo punto», ha spiegato Lerri, «occorrerà potenziare i controlli sui privati: sino a oggi l'Arssa ha emanato già 200 ordinanze di abbattimento di piante private sull'intero Abruzzo, di cui 90 provvedimenti solo su Pescara per 150 palme complessive. La risposta da parte degli utenti pescaresi sarebbe già stata buona, ma occorre fare di più, ossia accertare, caso per caso, il reale rispetto dell'ordinanza stessa. L'Arssa, dal proprio canto, garantisce già dei controlli sul territorio, ma abbiamo offerto anche la collaborazione della Polizia municipale per approfondire e accelerare gli accertamenti, ricordando che il mancato rispetto del provvedimento si traduce automaticamente in una multa che oscilla tra i 2.500 e i 5mila euro». «Consideriamo – ha aggiunto il Presidente Foschi – che una pianta privata malata e non tagliata rappresenta un veicolo d'infezione che potenzialmente ha arrecato e sta arrecando un danno al patrimonio comunale. Nei confronti dei trasgressori dell'ordinanza, dunque, la stessa amministrazione potrebbe valutare l'opportunità di costituirsi parte civile per una richiesta di risarcimento del danno».
08/04/2010 8.29