Pineto, 7 mln per ripascimenti inutili. Si pensa a barriere rigide

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2047

Pineto, 7 mln per ripascimenti inutili. Si pensa a barriere rigide
PINETO. Sono iniziati venerdì scorso i primi interventi di ripascimento morbido a Pineto.
Un ennesimo intervento che, come ha spiegato il primo cittadino, serve a ben poco. Solo soldi su soldi buttati letteralmente a mare e che non risolvono in via definitiva uno dei problemi più gravi della costa.
Le ruspe della ditta appaltatrice si sono messe in moto comunque, venerdì mattina, per la realizzazione dell'invaso all'interno del quale verrà poi pompata la nuova sabbia per ridisegnare l'arenile pinetese, spazzato via negli ultimi anni da un forte fenomeno erosivo.
I lavori interesseranno un tratto di spiaggia di circa un chilometro che va dal Camping Heliopolis sino all'altezza della foce del torrente Calvano.
Su questo tratto verranno scaricati complessivamente, nell'arco di un paio di settimane al massimo,  circa 275 mila metri cubi di sabbia prelevata da una cava al largo di Ortona.
Anche il sindaco Luciano Monticelli e il suo vice Cleto Pallini hanno eseguito un sopralluogo per verificare il cantiere.
Il progetto prevede, oltre alla sistemazione della nuova sabbia su un fronte di circa 20-25 metri, anche la realizzazione di due pennelli di contenimento e il potenziamento di tre pennelli già esistenti.
«Non possiamo che essere soddisfatti per l'inizio dei lavori», è stato il commento del vice sindaco Pallini, «ma temiamo che questo intervento non sia assolutamente sufficiente per risolvere il problema dell'erosione, in virtù anche di quanto affermato dall'ingegner Daniele Raggi, della Regione Abruzzo, in un convegno sull'erosione che si è tenuto un mese e mezzo fa a Silvi. Il tecnico ha sottolineato che, sì il ripascimento è utile, ma da solo non può fermare l'erosione. Ed è per questo motivo che in un prossimo consiglio comunale, prima dell'estate, porteremo all'esame dell'assise la proposta di realizzazione di barriere rigide al largo di Pineto».
L'ipotesi di sistemazione di barriere frangiflutti è già al vaglio dei tecnici del Comune. Ma prima che si possa dare il via libera alle opere, che richiederanno i pareri favorevoli della Regione e finanziamenti, passerà ancora del tempo.
«Finora sono stati spesi per interventi provvisori di ripascimento a Pineto», ha ricordato il vice sindaco Pallini, «ben 7 milioni di euro. E il risultato è stato assolutamente intangibile. Non bisogna continuare a buttare soldi in mare in questo modo. Serve una soluzione importante. A nostro avviso, confortati anche da pareri di esperti, servono le scogliere rigide al largo».
Intanto, con il ripascimento morbido e l'inaugurazione al massimo entro un anno del nuovo sottopasso carrabile, il quartiere dei Poeti verrà rivitalizzato con uno sviluppo turistico-economico che lascia ben sperare per gli anni futuri.
Intanto il consiglio regionale si appresta a votare un emendamento che introduce una variazione di Bilancio di 1 milione 500 mila euro, necessari per combattere proprio l'erosione della costa. Insomma, anche per il futuro pare che si voglia puntare su sistemi tampone ma non risolutivi.
«E' importante sottolineare - ha affermato l'assessore Masci - che  non si tratta di risorse provenienti dal bilancio regionale ma che l'approvazione nel prossima seduta  di Consiglio regionale di questa norma consentirà, attraverso uno specifico capitolo, di anticipare l'utilizzo dei fondi Fas (Fondo Aree Sottoutilizzate) che, come è noto, sono di chiara matrice statale. La logica di questa scelta - ha aggiunto Masci - si spiega con  la volontà del Governo regionale di evitare un ulteriore indebitamento della Regione perseguendo la politica di attingere le risorse dove sono presenti e di utilizzarle dove servono per i progetti, le necessità e le urgenze».
L'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, nell'esprimere il suo apprezzamento per una tale decisione, attesa dall'intero sistema del turismo balneare,   ha parlato di «un grandissimo sforzo profuso  per garantire interventi urgenti per tutte quelle aree di emergenza del litorale che erano rimaste escluse dagli interventi di rinascimento previsti dal vecchio programma Cipe. Si tratta di un intervento estremamente necessario - ha proseguito Di Dalmazio - per proteggere al meglio alcuni tratti della nostra costa e per consentire  a numerosi operatori turistici di preparasi con un certa tranquillità  alla stagione balneare ormai alle porte».
06/04/10 11.48