Antenne, parla la «cavia umana» nell'indifferenza di Mascia e Di Quinzio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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IL VIDEO. PESCARA. Un video sta facendo il giro della Rete, girato ieri dall'associazione Pescara in Comune nel corso del consiglio comunale di Pescara sulle antenne di San Silvestro. Immagini che parlano da sole.
Un argomento importante e spinoso che ha visto la partecipazione tra il pubblico del comitato della zona che da anni si sta battendo per il dislocamento delle antenne.
Un problema che già da solo meriterebbe di essere inserito di diritto nel novero della cattiva amministrazione, quella indolente, quella tirata per la giacchetta da mille interessi contrastanti, la politica dell'inerzia infinita. Così nonostante sentenze che certificano e cristallizzano situazioni non legittime (ripetitori di radio e tv che si trovano sul colle di San Silvestro e che dovrebbero essere delocalizzate) il consiglio comunale di ieri ha deciso di prendere altro tempo votando una risoluzione che «impegni il sindaco e la giunta» a risolvere il problema.
Ad un certo punto, nel corso della seduta, prende la parola Lorenzo D'Andrea, poco più che maggiorenne.
Ha votato solo poche volte, dice, ma «se le cose funzionano» e se le decisioni importanti vengono prese dai piani alti e i cittadini contano davvero poco, il giovane dubita che andrà nuovamente a votare.
Il ragazzo vive a San Silvestro, si definisce una “cavia umana” e parla in rappresentanza del comitato cittadino che da anni si batte contro le antenne e i rischi alla salute che potrebbero derivare da una continua esposizione alle onde elettromagnetiche che pare creino numerosi problemi alla vita quotidiana (per esempio elettrodomestici che funzionano male) e anche alla salute.
Lo studente si accomoda tra gli scranni più alti, alla sinistra del pubblico.
Nel suo discorso si rivolge al sindaco Luigi Albore Mascia che non sembra però affatto interessato all'argomento.
Il primo cittadino, infatti, se ne sta in piedi, al centro della sala, e parla con il collega di Francavilla, Nicolino Di Quinzio. Nemmeno gli applausi della gente distolgono i due dalla loro fitta conversazione di sicuro molto più importante dell'argomento trattato.
Nemmeno quando qualcuno dal pubblico gli grida «sindaco ascoltalo!», Mascia non fa una grinza, sempre più concentrato sul dialogo tra primi cittadini.
E tra il pubblico c'è chi urla sdegnato: «non è interessato!» «non gli interessa proprio!».
Indignata è anche l'associazione Pescara in Comune che ha girato il filmato e messo on line il video. «Lorenzo ha parlato di promesse fatte dall'attuale sindaco sotto campagna elettorale, promesse disattese e calpestate», dicono dall'associazione.
«Promesse fatte sulla salute dei cittadini, in cambio di preziosi voti. Parole forti e anche commoventi quelle di Lorenzo, che hanno trovato totalmente indifferenti la maggior parte dei (pochi) consiglieri comunali presenti. Eppure Lorenzo», continuano i grillini, «esponeva civilmente il suo malcontento e si rivolgeva direttamente a Mascia: “lei ci ha raggirati con l'inganno”. Il sindaco in quei momenti ha fatto di tutto tranne che ascoltare, esasperando i presenti in sala che hanno incitato Lorenzo a ripetere, “che non t'ha sentito!”».
Alla fine il consiglio si è chiuso con un nulla di fatto ma con un impegno, l'ennesimo, di velocizzare l'iter del dislocamento delle antenne.
01/04/2010 15.02



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