Sequestrate ville da 700 mila euro a famiglia rom

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Sequestrate ville da 700 mila euro a famiglia rom
PESCARA. Due case coloniche con relativi terreni sono state sottoposte a sequestro anticipato, questa mattina, dai carabinieri della compagnia di Montesilvano guidata dal capitano Enzo Marinelli.
Nuovo colpo delle forze dell'ordine ai beni delle famiglie rom che vivono sul territorio pescarese.
Questa mattina sono entrati in azione i carabinieri della compagnia di Montesilvano che hanno posto sotto sequestro anticipato due ville, una a Collecorvino e la seconda ad Atri in contrada Treciminiere con 9 ettari di terreno.
Secondo una prima stima degli inquirenti il valore del sequestro si aggirerebbe intorno ai 700mila euro.
Il proprietario è un uomo di etnia rom ma gli investigatori non hanno fornito le sue generalità in quanto le indagini sono ancora in una fase embrionale.
L'inchiesta è scattata con l'incrocio dei dati patrimoniali: si è scoperto così che a fronte di una dichiarazione dei redditi molto scarna l'uomo possedeva in realtà beni di elevato valore, probabilmente non giustificati dai guadagni leciti certificati.
Così gli inquirenti sono entrati in azione: i militari stamattina hanno bussato alla porta delle due ville (una con un parco di 9 ettari), hanno specificato che non si trattava di un pesce d'aprile e hanno sequestrato gli immobili.


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Ma l'uomo come ha fatto ad acquistare nel tempo queste proprietà?
Su questo gli inquirenti stanno ancora lavorando ed è questa la domanda a cui si dovrà trovare una risposta.
Per il momento si suppone che i beni siano provento di una lunga attività illecita fatta di furti ma anche di scommesse clandestine.
Adiacente ad una delle due ville, infatti, è stata trovata anche una stalla con dei cavalli da corsa: un probabile indizio che ha messo gli inquirenti su una pista ancora tutta da verificare ed approfondire.
I carabinieri hanno spiegato, inoltre, che una delle due ville era stata recentemente messa in vendita al prezzo di 400 mila euro. Anche per questo i militari sono intervenuti rapidamente per evitare che la famiglia rom potesse acquisire nuove liquidità da riciclare e rimettere in circolo.
Adesso, se la procedura giudiziaria, che durerà 6 mesi, andrà nel verso giusto e sarà accertato che questi beni sono provento di attività illecita si potrà arrivare alla confisca definitiva degli immobili che non rientrerebbero, quindi, mai più nella disponibilità dell'attuale proprietario.

01/04/10 12.09


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