Ripascimenti, arrivano altri 200 mila euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Ripascimenti, arrivano altri 200 mila euro
PESCARA. Arrivano subito dopo il rituale «martellamento» delle categorie interessate (esercenti e balneatori) 100mila euro per avviare l’immediato ripascimento della riviera sud di Pescara.
I soldi serviranno a riportare la sabbia nelle ultime due vasche che lo scorso anno non erano state completate.
A stanziare i fondi è l'amministrazione Mascia che si fa grande vanto di aver previsto nel proprio bilancio l'iscrizione di un capitolo sinora mai esistito, ossia quello relativo alle opere di difesa della costa.
Al contributo comunale si aggiungeranno presto altri 100mila euro che, «attraverso l'impegno del consigliere regionale Sospiri», riusciremo ad avere dalla Regione Abruzzo tramite una variazione di bilancio già esaminata con l'assessore al Bilancio Carlo Masci.
Soluzioni «d'emergenza» fasulla visto che si ripetono a scadenza regolare da decenni.
Emergenza pure prevista dai tantissimi operatori balneari che ben conoscono le dinamiche delle correnti e le conseguenze nefaste delle opere a mare (porti, dighe, scogliere…).
Le opere finanziate con il nuovo capitolo di bilancio dureranno lo spazio di qualche mese e poi sarà tempo di una nuova «emergenza».
L'assessore Del Trecco è contenta è sostiene: «l'amministrazione cittadina sta dunque mantenendo quegli impegni previsti nel programma di governo, con l'obiettivo di rendere non più sporadici, ma costanti gli interventi di cura e tutela del litorale». Dunque la soluzione sta nel reperire sempre più fondi e spenderli a scadenze regolari per un problema che così come stanno le cose non si può risolvere. Da sempre PrimaDaNoi.it ha segnalato le ragioni e le cause dell'erosione dovute ad opere sconclusionate o che con il tempo si sono rivelate costosissime ed inutili come le scogliere antistanti le coste abruzzesi.
Ma politici, tecnici ed amministratori non intendono né vedere la realtà né tanto mento ammettere responsabilità e dunque lo sperpero di denaro pubblico.
Inoltre il finanziamento di 100mila euro appena ipotizzato dal Comune andrebbe «a completare un'opera lasciata a metà» da un precedente intervento pure quello già finanziato che prevedeva appunto il riempimento di tutte le vasche.
Una domanda interessante a cui rispondere allora sarebbe: se il precedente intervento finanziato doveva riempire anche le due vasche che ora il Comune generosamente finanzia di tasca sua non staremmo per caso pagando un'opera due volte? E prechè l'intervento precedente non è stato completato?
Domande e dubbi che non sfiorano la mente né dell'assessore Del Trecco né del prodigo Sospiri.
E secondo l'assessore comunale l'assenza di programmazione degli scorsi anni ha impedito il completamento di quel ripascimento già programmato.
«Non appena avremo approvato il documento finanziario», promette l'assessore, «potranno partire le operazioni: la sabbia necessaria per il ripascimento verrà presa dal porto turistico, che sta ritardando le operazioni di dragaggio proprio per poter portare subito il materiale sul nostro litorale, senza ulteriori passaggi e riducendo i costi dell'operazione che si concluderà ben prima dell'inizio della nuova stagione turistica».
E la Fiba esulta perché ancora una volta in extremis la stagione balneare è salva grazie al loro «martellamento».
«La nostra azione di martellamento per denunciare l'erosione della costa e i ritardi dell'amministrazione comunale ha ottenuto il risultato voluto: lo stanziamento di almeno 100 mila euro per il ripascimento», ha affermato Fiba-Confesercenti, l'associazione dei balneatori di Pescara.
«Ora occorrerà vigilare che la sabbia arrivi davvero nei tratti di litorale che ne hanno bisogno», hanno aggiunto.
Ma soprattutto bisognerà vigilare perché quella sabbia poi non sparisca di nuovo.
Auguri.
01/04/2010 9.16

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