Eletrodotto Gissi-Villanova: «garanzie di sicurezza per i residenti coinvolti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FILETTO. «Le istituzioni ci diano la garanzia che l'elettrodotto non è rischioso per la salute umana».


A chiederlo è Nicolino D'Alessandro, del gruppo consiliare 'Insieme per Filetto' che nei giorni scorsi ha partecipato alla riunione convocata alla presenza di diversi sindaci delle zone interessate al passaggio dell'elettrodotto Gissi-Villanova di Cepagatti, nonché di esponenti della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo.
L'installazione dell'elettrodotto di 380 Kv di potenza interessa anche il Comune di Filetto e il capogruppo di minoranza in consiglio comunale adesso chiede che vengano fornite certezze.
«Ci hanno informato», racconta D'Alessandro, «che è stata redatta una valutazione di impatto ambientale che determina la validità di un progetto ormai in fase di conclusione del suo iter e, quindi prossimo alla realizzazione. Inoltre, sembra che la stessa valutazione di impatto ambientale abbia individuato le condizioni di massima precauzione fissando il passaggio dell'elettrodotto in una posizione che minimizza l'impatto sul territorio».
«Siccome è pienamente legittimo che le popolazioni interessate si preoccupino per la loro salute», continua il capogruppo, «soprattutto in un territorio dove già esiste un simile elettrodotto, ritengo giusto e necessario che le istituzioni offrano le necessarie garanzie a loro tutela».
«Per i campi magnetici a bassa frequenza, proprio quelli generati dalle linee ad alta tensione, vi sono dati epidemiologici che indicano una correlazione con lo sviluppo della leucemia infantile», sottolinea D'Alessandro.
«Gli studi di laboratorio non forniscono però sostegno a questa ipotesi. Su queste basi, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) ha classificato i campi magnetici come "possibilmente" cancerogeni per l'uomo. Del resto, l'intensità del campo magnetico diminuisce con la distanza della linea, ma quest'ultima non è, di per sé, un valido indicatore. L'intensità del campo dipende infatti anche dal carico della linea (cioè la corrente che scorre nei conduttori), dalla configurazione dei cavi e da altri fattori».
«Tuttavia», prosegue l'esponente di minoranza, «coloro che sono chiamati a vario titolo ad amministrare il territorio devono fare le loro scelte usando il “principio di precauzione” che è necessario adottare nei casi in cui le certezze scientifiche non sono fissate e quanto mai opportuno per portare chiarezza tra i cittadini».
D'Alessandro chiede così che per il passaggio dell'elettrodotto in zone in cui vi è un'alta densità abitativa, bisognerà «stabilire che l'elettrodotto dovrà essere interrato a distanze, profondità e con metodi di schermatura adeguati affinché siano minimizzati gli impatti in termini di campi elettrici e magnetici e comunque inferiori ai valori della linea aerea»
Per il passaggio dell'elettrodotto in zone in cui vi è una limitata densità abitativa, invece, «le distanze dalle abitazioni dovranno essere di almeno il doppio dei limiti minimi fissati dalle normative vigenti».
Il consigliere comunale chiede anche di fissare l'obbligo per la società Abruzzo Energia di farsi carico dei costi di una campagna di monitoraggio ambientale che rilevi i campi di fondo nelle componenti elettriche e magnetiche, separatamente, prima dell'installazione dell'elettrodotto e ogni 6 mesi per almeno 25 anni.
Così come fissare l'obbligo per la società Abruzzo Energia di farsi carico dei costi di «un costante monitoraggio sanitario dei cittadini interessati, attraverso visite, screening, esami ed accertamenti, almeno una volta ogni anno per 25 anni».

31/03/2010 12.21