Comune di Chieti, ecco chi siederà nel nuovo Consiglio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Umberto Di Primio è il nuovo sindaco di Chieti e con il risultato ottenuto ieri ha quasi doppiato il suo diretto avversario, il primo cittadino uscente Francesco Ricci. *** TUTTI I VOTI DEFINITIVI ED I SEGGI ASSEGNATI



CHIETI. Umberto Di Primio è il nuovo sindaco di Chieti e con il risultato ottenuto ieri ha quasi doppiato il suo diretto avversario, il primo cittadino uscente Francesco Ricci.

*** TUTTI I VOTI DEFINITIVI ED I SEGGI ASSEGNATI



20.686 i voti presi dall'avvocato teatino già vice presidente del consiglio comunale. 11.410 quelli all'ex sindaco che ora siederà tra i banchi dell'opposizione.
Il Pdl è stato il partito più votato (9.570 voti), seguono Pd (5.178), Udc (4.669).
Con il rinnovo del consiglio comunale di Chieti, sono 27 i consiglieri che toccheranno alla maggioranza di centro destra, 13 all'opposizione di centro sinistra.
Questi i nomi dei nuovi consiglieri: Popolo della Libertà (13 consiglieri): Domenico Di Fabrizio, Fabrizio Di Stefano, Mario Colantonio, Dario Marrocco, Alessandro Bevilacqua, Marco D'Ingiullo, Raffaele Di Felice, Roberto Melideo, Alessandro Carbone, Stefano Costa, Emilia De Matteo, Carla Di Biase, Vincenzo Ginefra.
Alleanza per Di Primio (2 consiglieri): Palmerino Di Renzo, Marcello Michetti.
Giustizia Sociale (3 consiglieri): Bruno Di Paolo, Luigi Milozzi, Enrico Bucci.
Uniti per Chieti (2 consiglieri): Giuseppe Giampietro, Liberato Aceto. Udc (6 consiglieri): Ivo D'Agostino, Antonio Viola, Marco Di Paolo, Franco Di Pasquale, marco Russo, Alessandro Giardinelli.
Pd (8 consiglieri): Francesco Ricci, Giovanni Legnini, Alessandro Marzoli, Marco Marino, Alessio Di Iorio, Enrico Iacobitti, Gabriele Salvatore, Renato Di Salvatore.
IDV (2 consiglieri): Ennio Marrone, Bassam El Zohbi.
Chieti per Chieti (2 consiglieri): Luigi Febo, Giovanni Di Paolo.
Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani (1 consigliere): Riccardo Di Gregorio.
Soddisfazione «per lo straordinario risultato elettorale che premia la strategia politica e la scelta di candidare Umberto Di Primio quale sindaco di Chieti ma anche gioia per l'ottimo risultato personale» vengono espresse dal senatore Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore regionale del Pdl e neo consigliere comunale a Chieti eletto con 607 preferenze.
«Una risposta a quanti sostenevano che la mia fosse una candidatura poco attinente alla realtà locale - afferma Di Stefano - Evidentemente, conoscevo Chieti molto meglio di costoro».
«Ora ci attende un grande lavoro - prosegue il senatore Di Stefano - ancor più impegnativo dal momento che una vittoria di queste proporzioni ci responsabilizza ancora di più. A Chieti bisogna dare subito quello che le spetta - aggiunge Di Stefano - Umberto Di Primio, ad esempio, già questa mattina ha depositato una lettera presso la Segreteria Generale del Comune e al Dirigente del settore Lavori Pubblici per chiedere di provvedere all'immediata sospensione della gara d'appalto relativa alla riqualificazione di piazza Vittorio Emanuele II».
Dal canto suo, Di Stefano ha voluto effettuare una prima visita presso il Teatro Marrucino.
«Ho dovuto constatare con dispiacere - conclude - che il Marrucino questa mattina era stranamente chiuso mentre fino a ieri è rimasto sempre aperto. Qualcuno forse continua a pensare che si tratti di un circolo privato».
«L'Udc dimostra di essere radicato fortemente sul territorio ed in particolare nella città capoluogo, che ci ha regalato uno straordinario 14,42%», ha commentato il coordinatore provinciale del partito, Angelo Cellini, ha commentato l'esito delle elezioni comunali a Chieti.
«L'Unione di Centro – ha spiegato Cellini – in particolare si è giovato del buon governo del presidente, Enrico Di Giuseppantonio, che nei primi nove mesi di mandato ha portato in Provincia concretezza, trasparenza e programmi di ampio respiro ed oggi con le sue proposte concrete, vicine alle esigenze dei cittadini, con una piattaforma programmatica coerente e con la serietà e l'affidabilità dei suoi candidati ha convinto gli elettori teatini a concederle una fiducia senza precedenti che ora onoreremo con il nostro lavoro a favore della città e dell'intera collettività teatina.
Porteremo nella squadra di governo guidata da Umberto Di Primio la nostra passione e le nostre scelte peculiari, in particolare su occupazione, servizi sociali, sanità e turismo: sin da ieri sera ci siamo affidati alla saggezza e all'esperienza del nuovo sindaco per costruire un'amministrazione forte e coesa che darà risposta ai problemi di Chieti».

30/03/2010 14.59

LEGNINI:«CENTROSINISTRA A TESTA ALTA»

«Il centrodestra ha vinto con un risultato largo ed il centrosinistra ha perso in modo netto. A Umberto Di Primio, neo Sindaco di Chieti, vanno i miei auguri di buon lavoro nell'interesse della città che vive un momento molto difficile». E' il commento del senatore Pd, Giovanni Legnini che ringrazia Francesco Ricci il quale ha fatto un «grande e generoso lavoro di questi anni attuato con onestà e tra mille difficoltà, così come un forte ringraziamento va a tutti i nostri candidati eletti e non».
«Il centrosinistra», ha aggiunto Legnini, «esce a testa alta da un'esperienza amministrativa che, pur con ritardi ed errori che gli elettori hanno punito, ha prodotto molti frutti ed altri ancora ne produrrà nel prossimo futuro. Ricominciamo dall'opposizione, con la consapevolezza della misura della sconfitta e con la determinazione di continuare a servire i cittadini con la stessa passione di sempre».

MASCITELLI(IDV):«NOI BUON RISULTATO MA PD DOVREBBE RICONOSCERE ERRORI»

«L'Italia dei valori conferma a Chieti, nonostante la proliferazione di liste, un buon risultato consolidandosi come il secondo partito del centro-sinistra. Resta pero' l'amarezza, giudicando lo scarto di voti tra Ricci e Di Primio, che le nostre preoccupazioni, espresse alla luce del sole alla coalizione, si siano rivelate fondate».
Lo ha dichiarato il coordinatore regionale dell'Idv Abruzzo, senatore Alfonso Mascitelli, a commento dei risultati definitivi delle elezioni comunali di Chieti.
«Non avevamo dubbi - dice - sull'onesta' intellettuale di Ricci, che oggi si e' assunto la sua parte di responsabilita'. Ci lascia invece perplessi - aggiunge - l'ipocrisia e l'insipienza di chi, dopo cinque anni di amministrazione comunale in cui si poteva e si doveva comunicare quotidianamente le cose fatte, pensa che il risultato negativo sia da attribuire soltanto a una campagna elettorale partita con qualche settimana di ritardo. E ci lascia ancor di piu' preoccupati l'analisi della sconfitta fatta dal Pd, che pensa di attribuirla, con faciloneria aritmetica, al mancato coinvolgimento dell'Udc, che a Chieti purtroppo rappresenta una storia tutta da dimenticare».

30/03/2010 16.58

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