Elezioni, Comune Chieti: Di Primio festeggia, Ricci deluso

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SPECIALE ELEZIONI. CHIETI. Elezioni comunali a Chieti: affluenza in calo rispetto alle elezioni precedenti.  * INGRANDISCI IL GRAFICO *** TUTTI I VOTI ED I SEGGI ASSEGNATI

SPECIALE ELEZIONI. CHIETI. Elezioni comunali a Chieti: affluenza in calo rispetto alle elezioni precedenti.
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*** TUTTI I VOTI ED I SEGGI ASSEGNATI

46.380 cittadini attesi alle urne ma alle 22 di ieri sera aveva votato solo il 53,74% degli aventi diritto. Percentuale in calo rispetto alla stessa ora di 4 anni fa quando si recò alle urne oltre il 61% degli elettori.
Dopo il boom registrato alle 12 (11,78% rispetto al 9,32% della volta precedente) il dato poi è calato, perdendo quasi 10 punti alla chiusura dei seggi.
Le urne sono state riaperte questa mattina alle 7 e si potrà votare ancora fino alle 15, poi comincerà lo spoglio.
AL Comune di Chieti sono cinque i candidati che si sfidano: Umberto di Primio (sostenuto da Alleanza per Di Primio, Giustizia Sociale, La Destra, Lega Nord, Mpa, Pdl e Udc), il primo cittadino uscente Francesco Ricci (Chieti per Chieti, Pd, Idv, Rifondazione, Sinistra Ecologica) Pietro Supino (Lista civica Chieti insieme) Di Francesco (Forza Nuova) e Giustino Angeloni della Lista Theate Nova.
29/03/2010 9.15

AFFLUENZA ALLE 15

Affluenza in calo anche al Comune di Chieti dove alla chiusura dei seggi, alle 15, ha votato il 74,71% degli aventi diritto.
Alle elezioni precedenti era andato l'affluenza era arrivata all' 80,97%.








SCRUTINIO A RILENTO

Scrutinio molto a rilento a Chieti. 57 le sezioni da scrutinare ma a quasi 4 ore dalla chiusura dei seggi non emerge ancora alcun dato.
29/03/10 18.46


DI PRIMIO VERSO LA VITTORIA

Si profila una vittoria schiacciante per Umberto Di Primio, candidato sindaco del centrodestra per il Comune di Chieti.
Di Primio arriva davanti al Comune con il Tricolore al collo «per cancellare il rosso delle bandiere sventolate cinque anni fa», dice attorniato dal suo popolo esultante per una vittoria che dovrebbe superare il 60% contro il 32% di Francesco Ricci, il sindaco uscente che fino all'ultimo ha sperato di arrivare almeno al ballottaggio.
Chieti ha deciso di voltare pagina con il centro sinistra che, invece, cinque anni fa raccolse a Chieti il 63% dei consensi decretando la vittoria di Ricci al ballottaggio contro il sindaco uscente del centro destra Enrico Rispoli.
«Mi aspetta un'amministrazione certamente difficile ma fatta con il cuore, da sindaco di Chieti e non di una sola parte», dice Di Primio. E aggiunge: «Superare il 60% dei consensi non fa che aumentare il senso di responsabilita'. Mi ricordero' di chi mi ha sostenuto. Chi ha accettato di candidarsi sapeva di dover lavorare per la citta' che da oggi avra' un nuovo governo vicino alla gente».
Quanto al suo diretto avversario, «Credo che Ricci abbia pagato lo scotto di un'amministrazione lontana dalla gente».
La sua prima iniziativa?
«Da subito una lettera per bloccare l'appalto per la riqualificazione di piazza S. Giustino».

DELUSIONE PER FRANCESCO RICCI

Delusione nel comitato di Francesco Ricci.
«Sono deluso perche' non mi aspettato la sconfitta al primo turno. La gente ha deciso per un repentino ritorno al passato e dobbiamo accettarlo con serenita'».
E poi un mea culpa «Forse l'errore e' stato quello di decidere troppo tardi sulle candidature mentre sotto questo aspetto il centro destra ci lavorava da mesi. Mi prendo tutte le responsabilita' della sconfitta ma bisogna trarre insegnamento dagli errori commessi. Chieti torna indietro di 20 anni. Sono convinto di aver bene amministrato. Certo non abbiamo saputo trasformare in consenso la buona amministrazione. Ringrazio chi mi ha votato e chi si e' impegnato a sostenerci. Chi non ci ha votato non ha capito il nostro messaggio ma sono sicuro, magari non subito, tra qualche anno ci sara' rimpianto per questa amministrazione. A Di Primio auguro di essere un buon sindaco per la citta' che' merita tanto».
Che ci sia stato un ritardo nella composizione della coalizione lo ammette anche il capogruppo regionale del Pd, Camillo D'Alessandro. Secondo il quale, tuttavia, Ricci rimane una risorsa importante.
29/03/2010 21.33

DI PRIMIO:«DEVO BLOCCARE I LAVORI A PIAZZA SAN GIUSTINO»

«Dovrò bloccare i lavori di piazza S. Giustino e poi dovrò fare quello che ho promesso: stare fra la gente, starci per capire quello che la gente vuole davvero dal sindaco».
E' la prima dichiarazione a caldo di Umberto Di Primio, 41 anni, avvocato, che i dati in via di scrutinio indicano quale nuovo sindaco di Chieti alla testa di una coalizione di centro destra formata da sette partiti di centrodestra.
In questo momento i dati ufficiali, sette sezioni scrutinate su 57, vedono il centro destra al 65,07 per cento contro il 31,22 del centro sinistra guidato dal primo cittadino uscente Francesco Ricci. Un dato, quello di Di Primio, che viene confermato fino a questo momento anche dai risultati ufficiosi che mano a mano vengono raccolti.
«Questa vittoria è nata cinque anni fa, quando abbiamo perso le elezioni ed abbiamo da subito iniziato a lavorare per questo risultato. Credo di aver rappresentato bene le sette liste e le sette liste hanno assolutamente spinto la mia candidatura. Costruiremo il nuovo governo di questa città il prima possibile e molto vicino alla gente».
29/03/2010 22.53

MASCIA: «PROTAGONISTI CON DI DI PRIMIO»

«Nove mesi fa avevo pronosticato non solo la candidatura a sindaco, ma anche la vittoria dell'amico Umberto Di Primio al Comune di Chieti», ha commentato il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia.
«Con il suo insediamento alla guida della città si aprirà ora una nuova stagione per l'area metropolitana Chieti-Pescara, la più grande d'Abruzzo, un'area che ci vedrà insieme protagonisti delle grandi scelte strategiche per l'intera regione, come il rilancio dell'occupazione e lo sviluppo dell'aeroporto d'Abruzzo».
«Con Di Primio», ha aggiunto il sindaco di Pescara, «ho un rapporto personale di amicizia e di consonanza politica, ora avvicineremo le nostre due città che, superando i biechi campanilismi, possono e devono intraprendere un comune percorso per rilanciare il motore d'Abruzzo, fatto di turismo, cultura ed economia». 30/03/10 8.54

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