Dopo l'arresto la maggioranza ribadisce fiducia al sindaco Giordano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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NOCCIANO. Se il sindaco di Nocciano, Marcello Giordano, è ancora ai domiciliari da esattamente due mesi con l'accusa di concussione aggravata e continuata in concorso, può contare però sulla solidarietà della sua maggioranza che non fa passare la mozione di sfiducia.

NOCCIANO. Se il sindaco di Nocciano, Marcello Giordano, è ancora ai domiciliari da esattamente due mesi con l'accusa di concussione aggravata e continuata in concorso, può contare però sulla solidarietà della sua maggioranza che non fa passare la mozione di sfiducia.
Lui, il sindaco, lo ha detto chiaramente subito dopo il suo arresto: alle dimissioni proprio non ci pensa.
Il paese, però, è diviso tra chi sostiene che il Giordano dovrebbe lasciare il suo posto, almeno fino a quando non verrà fatta piena chiarezza su quanto accaduto, e chi invece lo sostiene strenuamente, senza se e senza ma.
Sono state tante le dimostrazioni di solidarietà nei suoi confronti. Per molte settimane i cittadini e i fedelissimi dell'amministratore pubblico si sono ritrovati sotto casa sua per dimostrargli la propria vicinanza.
Ieri ci ha provato anche la minoranza consiliare a disarcionare il primo cittadino, che però, appare più saldo che mai alla sua postazione di comando, nonostante i domiciliari.
Alle 12 di ieri è stata così votata la mozione di sfiducia presentata dai consiglieri Franco Di Gregorio, Ines Mucci, Gabriele Di Rupo, Vincenzo Di Profio e Franco Savini.
Nella mozione si sottolineava lo stato di difficoltà di amministrare Nocciano e l'immobilismo della maggioranza nei due anni in cui ha amministrato.
La maggioranza, capeggiata dal vice sindaco Vincenzo Palumbo (anche lui tra gli indagati nell'inchiesta), dagli assessori Enzo Scipione, Emilio Palumbo, Fabio Pietrangeli (anche lui indagato nello stesso procedimento), dai consiglieri Vincenzo D'Aloisio e Nino Speziale, attraverso le parole del capogruppo Aldino Rasetta, ha risposto in maniera compatta, ribattendo fermamente che dopo 25 anni di opposizione ha diritto e vuole amministrare secondo il mandato conferito dagli elettori.
«Non siamo stati assolutamente immobili in questi due anni nonostante il clima di tensione creato ad arte», ha commentato la maggioranza. «Abbiamo ristrutturato gli uffici, abbiamo un'ottima squadra di amministratori e dipendenti, abbiamo un ottimo rapporto con la Provincia e la Regione, un programma da portare a compimento e lo faremo entro la fine del nostro mandato. Per questo, secondo quella che è sicuramente la volontà del nostro sindaco Marcello Giordano, respingiamo la mozione di sfiducia al mittente e continuiamo ad amministrare per il bene di Nocciano e dei noccianesi».

27/03/2010 10.56

E IL SINDACO TORNA IN LIBERTA'

E proprio oggi, in tarda mattinata Il gip di Pescara Guido Campli ha disposto l'obbligo di dimora per il sindaco, mentre per il segretario comunale ha stabilito il divieto di recarsi a Nocciano.
Secondo l'accusa i due avrebbero inflitto una lunga serie di sanzioni di disciplinari all'unico vigile urbano del paese e nei confronti di un tecnico comunale perche', nonostante le pressioni, continuavano a comminare multe e rilievi amministrativi nei confronti del sindaco e di altri componenti della maggioranza comunale per gli abusi edilizi commessi.
27/03/10 16.51

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