Concorso Dezio. Processo D’Alfonso, il pm chiede supporto di quattro testimoni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Concorso Dezio. Processo D’Alfonso, il pm chiede supporto di quattro testimoni
PESCARA. Prima udienza, questa mattina, davanti al tribunale collegiale di Pescara per l'ex sindaco del capoluogo adriatico, Luciano D'Alfonso.
L'ex primo cittadino deve rispondere di abuso nella vicenda relativa al concorso per l'assunzione di Guido Dezio come dirigente comunale a tempo indeterminato.
Nell'udienza di questa mattina sono state ammesse le prove e, inoltre, il pm, Paolo Pompa, ha chiesto l'autorizzazione per citare quattro testimoni.
Tra questi anche Nazario Pagano, attualmente presidente del consiglio regionale, per il motivo che e' stato uno degli autori dell'esposto da cui ha preso le mosse l'indagine.
Proprio su richiesta del Consigliere Regionale Nazario Pagano, il dirigente delle Risorse Umane della Regione Abruzzo, dichiarò che Dezio «non risulta aver mai prestato servizio al Consiglio Regionale d'Abruzzo come dipendente, né a tempo determinato, né a tempo indeterminato».
Tra i testimoni chiesti dal pm Pompa ci sono anche un funzionario della Regione, un agente della polizia giudiziaria e Giuseppe D'Urbano, funzionario regionale.
D'Urbano e' imputato nell'ambito dell'inchiesta e la sua posizione deve essere ancora vagliata dal gup.
Sempre questa mattina il tribunale collegiale, composto dai giudici Carmelo De Santis (presidente), Marco Bortone e Cristina Salvia, ha anche fissato il calendario delle udienze.
La prima e' prevista per il 16 aprile e si procedera' all'esame dei testimoni.
Le succesive si terranno il 14 maggio per l'inizio della discussione e l' 11 giugno. Secondo l'accusa D'Alfonso avrebbe procurato intenzionalmente a Dezio un ingiusto vantaggio patrimoniale, violando le norme di legge che disciplinano l'accesso alla dirigenza al Comune. Per questa vicenda Dezio un mese fa e' stato condannato dal gup Guido Campli a quattro mesi per falso mentre ha assolto i tre componenti della commissione d'esame per il concorso da dirigente amministrativo, Vincenzo Montillo, ex segretario generale del Comune, e gli avvocati Paola Di Marco e Carlo Montanino.
Il giudice evidentemente non ha ritenuto valida la tesi accusatoria che vedeva responsabilità anche per i membri della commissione tecnica che dunque doveva valutare le prove e sovrintendere al concorso ma non un potere ispettivo su una certificazione, quella fatta da Dezio e poi rivelatasi falsa.

26/03/2010 14.41