Asl Pescara, spese legali per milioni e "autogestite" si corre ai ripari ma…

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il debito sanitario? Colpa delle tangenti, quelle scoperte dalle inchieste sui noti scandali (sanitopoli e non solo) e quelli intuibili e mai puniti. Colpa della politica che è sempre distratta (a che servono amministratori distratti?) ma soprattutto colpa della politica che impone i suoi uomini di vertice, autori materiali dello sperpero.

PESCARA. Il debito sanitario? Colpa delle tangenti, quelle scoperte dalle inchieste sui noti scandali (sanitopoli e non solo) e quelli intuibili e mai puniti. Colpa della politica che è sempre distratta (a che servono amministratori distratti?) ma soprattutto colpa della politica che impone i suoi uomini di vertice, autori materiali dello sperpero.
A certificare lo spreco questa volta è la stessa Asl di Pescara dopo infinite polemiche ed ostruzionismi del passato. Si certificano così i peccati ma mai i peccatori.
Questa è la brutta storia del solito sperpero di denaro pubblico senza controllo con le implicazioni di clientelismo ed una buona dose di insana opacità.
La notizia è che la Asl di Pescara -per volere del manager D'Amario- ha voluto in qualche modo rivoluzionare la metodologia che ha regolato per oltre dieci anni il campo delle consulenze legali.
Inutile dire che le cause in cui viene trascinata la Asl sono in crescita esponenziale, anno dopo anno. Nessuno si domanda perché. Nessuno cerca di arginare le cause.
I giudizi pendenti sono talmente tanti che l'ufficio legale interno -istituito da anni e composto per la maggior parte da diplomati (beh cosa c'è di strano?) e da solo due laureati in legge- deve gestire una mole di 100 cause all'anno, esclusivamente controversie in materia di rapporti di lavoro.
Solo quelle.
Le altre più impegnative, ostiche, spesso impossibili, penali e civili, vengono affidate a legali esterni.
Come venivano scelti gli avvocati difensori della Asl in passato?
La fiducia, la simpatia, l'appartenenza politica. Il manager è stato nominato dal centrodestra? Lavorano tutti gli avvocati del centrodestra. Arriva il centrosinistra? Lavorano quegli altri.
Il risultato è una spesa enorme. Probabilmente pure quella erogata a simpatia.

LA SPESA DEL PASSATO

Così grazie al supporto della dirigente Fiorella Cardone scopriamo che le spese legali della Asl nel 2003 ammontano a 656.714 euro, nel 2004 a 779.708 euro, nel 2005 a 741.014, nel 2006 a 985.124 euro. Nel 2007 si sono spesi invece per avvocati 836.348 euro, nel 2008 ben 790.759 euro e nel 2009 la spesa scende a 685.994 euro. Per un totale di 5 milioni 475 euro solo per gli ultimi sette anni.
E' bene chiarire che questi sono gli importi totali pagati ad un numero imprecisato di avvocati e non comprende gli eventuali risarcimenti del danno che sono contabilizzati a parte.







LA TRASPARENZA NON C'E': IMPOSSIBILE CONOSCERE I NOMI DEGLI AVVOCATI

Ma quanti sono stati gli avvocati nel passato, chi sono e a quanto ammontano le loro parcelle? Domanda impossibile e gravosa per la Asl di Pescara che affoga tra faldoni, carte e tanta polvere poggiatasi negli anni.
Nulla da obiettare se non fosse che nel 2010 l'informatizzazione della pubblica amministrazione è stata sbandierata ai quattro venti e prevista da norme inderogabili.
Peccato dunque che queste informazioni non siano “reperibili”.
Sorgono però due domande. La prima: trattandosi di consulenze legali, dunque consulenze, come mai sul sito della Asl di Pescara non vi è traccia dei legali che pure dovrebbero rientrare nella operazione trasparenza che obbliga la Pa a dichiarare nomi, cognomi e cifre?
La seconda: se si può concordare sulla difficoltà di reperimento dei dati oggi, nel 2010, circa i nomi dei legali che hanno difeso la Asl per esempio nel 2003, come mai ad analoga richiesta nel 2005 si rispose addirittura negando l'accesso agli atti?
Allora sarebbe stato più semplice rispondere.
Il sospetto è che la pessima gestione della amministrazione pubblica ricada due volte sui cittadini che devono pagare tasse in più a causa dello sperpero di denaro e non possono nemmeno avere risposte.

LA “RIVOLUZIONE” ABBIA INIZIO

Una circolare del dipartimento del ministero della Funzione pubblica del 2008 obbligava sostanzialmente le amministrazioni pubbliche ad approntare elenchi di professionisti ai quali poter attingere in caso di bisogno.
Ovviamente attraverso pubblici bandi.
Cosa che è stata fatta alla Asl di Pescara con delibera 93 dello scorso febbraio si è approvato l'elenco dei legali (ben 169) ai quali l'ente potrà rivolgersi.
In che modo la Asl attingerà?
In modo «discrezionale, nel rispetto dei criteri di pubblicità e trasparenza, per l'affidamento di incarichi professionali di rappresentanza e difesa in giudizio».
Una rivoluzione più formale che sostanziale poiché probabilmente proprio appellandosi a quella «discrezionalità» la Asl continuerà ad affidare incarichi a seconda delle stagioni.

IL VALORE DELL'AVVOCATO, IL VALORE DELLA SIMPATIA

Che dire, invece, dell'altro versante, quello dei costi?
Parallelamente alla delibera 93 ne è stata approvata anche una seconda che invece chiarisce il metodo per calcolare i compensi agli avvocati e frenare quella estrema simpatia che in passato ha permesso di liquidare parcelle molto elevate.
Interessante però quello che scrive la dirigente dell'Ufficio Affari legali e delle assicurazioni, Francesca Rancitelli.
I criteri stabiliti nel 1997 (manager Fabbrocino) e nel 2003 (manager Cordone) non vanno più bene anche perché il carico dei ricorsi è «aumentato in maniera esponenziale» e così anche i costi.
Occorre aggiornare il metodo anche perché nel 2006 un decreto ha abolito l'obbligatorietà al ricorso di tariffe fisse e si può da allora pattuire e stabilire parametri per il compenso.
Parametri che in qualche modo dovrebbero razionalizzare la materia e la spesa prevedendo un compenso diverso a seconda che si vinca o si perda la causa.
Sulla validità o meno dell'iniziativa basterà attendere, considerato che in questo caso parleranno i numeri, quelli iscritti al bilancio alla voce “spese legali”: se le cifre saranno inferiori al passato sarà successo assicurato.

a.b. 26/03/2010 9.59

ASL PESCARA CRITERI PAGAMENTO AVOCATI delibera_861_2009[1]


ASL PESCARA albo_interno_avvocati_delib_93_2010_01_27[1]