Raccolta rifiuti: a Chieti si cambia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Cambia dal primo maggio la società che a Chieti gestisce la raccolta rifiuti e dovrebbe diminuire di almeno il 20-25% la Tarsu che i cittadini pagano.



Si conclude così l'appalto per la nettezza urbana, di cui è stato reso noto il risultato provvisorio: prima in graduatoria tra le 5 società che hanno presentato la loro offerta è l'Ati Ecologica srl di San Giovanni Teatino con la Consac di Fara Filiorum Petri. Seguono Cns (consorzio nazionale servizi) e Mantini srl di Chieti, l'Enya di Parma con Tekneco di Avezzano, quarta la Sangalli srl di Monza.
La quinta società, che però è stata esclusa dalla commissione che ha aggiudicato l'appalto, è la Devizia di Avellino.
Perché risultato provvisorio?
«Perchè mentre si svolgevano i lavori della commissione aggiudicatrice – ha spiegato Pino La Rovere, dirigente comunale del settore – è cambiata la normativa. In particolare non può vincere l'appalto chi dovesse risultare titolare di concessioni di servizi pubblici in affidamento diretto. Teniamo anche presente che dal Decreto Bersani, che è l'origine della normativa degli appalti, ci sono state ben 7 modifiche di cui la Commissione ha dovuto tener conto. L'ultima è appunto una diversa formulazione del comma 23 bis della legge 166/2009».
Adesso la Commissione è stata riconvocata per rifare i conteggi alla luce di questa novità, che potrebbe portare all'esclusione di qualche società in graduatoria e rivoluzionare l'esito della gara.
L'attribuzione dei punteggi è infatti molto complessa, anche se l'appalto imponeva due requisiti di base: la qualità del servizio, a cui veniva dato il 60% dei punti, e la convenienza del prezzo, valore: 40% del punteggio.
E così per la qualità del servizio ha vinto la seconda classificata temporanea, sul ribasso ha vinto la prima. In sintesi è stata fatta la somma dei punteggi per ciascun parametro (per la qualità ne erano 9): c'era chi offriva la raccolta differenziata in tutta la città, chi solo sull'80% del territorio, chi manteneva in servizio 93 persone e chi di meno, chi si impegnava in una raccolta differenziata al 50% e chi al al 36.
Il tutto, dopo un serie infinita di calcoli, ha prodotto il risultato finale in cui la prima classificata (provvisoria) ha staccato la seconda per soli 7,50 centesimi di punto, aggiudicandosi (per ora) l'appalto per 4,6 milioni di euro. Che rappresentano un risparmio netto di circa 3 milioni, visto che sono diminuiti il costo della raccolta e quello dello smaltimento dell'ecotassa che oggi è a carico di chi vince l'appalto.
Ma la diminuzione di questi costi incide anche su un altro balzello che è quello degli oneri post chiusura discarica, a carico del contribuente.
Infatti meno rifiuti conferiti, collegati anche al trattamento, provocano un dimezzamento delle tonnellate di raccolta che passeranno dalle 25 di oggi alle 13 di domani. Il che significa con questo appalto, anche più lunga durata della discarica e Chieti potrà stare tranquilla per lo smaltimento almeno per un'altra decina di anni. Gli sconti in bolletta sono stati promessi per già dalla seconda rata della Tarsu.

Sebastiano Calella 26/03/2010 9.25