Il riesame conferma scarcerazione di uno dei rom accusato dell’omicidio Fadani

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ALBA ADRIATICA. Il Tribunale del riesame dell'Aquila ha respinto il ricorso della Procura della Repubblica di Teramo contro la scarcerazione di Sante Spinelli.


Spinelli, rom 25enne di Alba Adriatica, è accusato, assieme ad altri due zingari, di aver ucciso la notte sull'11 novembre scorso, ad Alba Adriatica, il commerciante Emanuele Fadani (37).
Contro la scarcerazione di Spinelli, decisa il 2 marzo scorso dal Gip gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, avevano fatto ricorso il procuratore Gabriele Ferretti e il sostituto Roberta D'Avolio.
Il giudice motivò la remissione in libertà con il venire meno di evidenze probatorie nei confronti di Spinelli. Il riferimento era alla perizia tecnica sul filmato di una videocamera di sorveglianza, che avrebbe sostenuto quella medico-legale secondo cui Emanuele Fadani sarebbe stato ucciso con un solo colpo, verosimilmente un violento pugno alla testa, sferrato da uno dei tre zingari indagati, che non era Sante Spinelli.
Fadani fu ucciso all'uscita di un pub dove si era intrattenuto per alcuni minuti con quelli che successivamente vennero indicati come i suoi aggressori.
Il commerciante fu affrontato, sembra per futili motivi, e malmenato a morte.
In carcere per l'omicidio restano i cugini Danilo ed Elvis Levacovich, anche loro poco più che ventenni, di Alba Adriatica.
26/03/2010 9.16