Testa:«la mia professione non è incompatibile con il ruolo istituzionale»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Testa:«la mia professione non è incompatibile con il ruolo istituzionale»
PESCARA. Commistione di interessi privati e quelli pubblici grazie al frullatore della politica che spesso funziona da lubrificante. Aveva criticato duramente certe operazioni Carlo Costantini, capogruppo dell’idv, ieri, probabilmente riferendosi anche al presidente della Provincia di Pescara.
Guerino testa, commercialista, è anche amministratore di alcune società in qualche modo legate ad una fiduciaria che fa capo alla famiglia di carmine De Nicola di Francavilla, e attenzionata da più procure per sospetto riciclaggio.
Oggi interviene Guerino testa rispondendo a Costantini e rigettando al mittente le accuse che sono «senza fondamento» e provengono da «quel centrosinistra che ha mandato allo sbando la sanità in Abruzzo ed è stato oggetto di clamorose inchieste della magistratura con drammatiche ripercussioni sull'immagine della regione».
«Per quanto riguarda gli attacchi personali», ha detto oggi il presidente Testa, «voglio chiarire di non sentirmi al centro di alcun affare. Come tutti sanno ho svolto per anni l'attività di dottore commercialista e in tale veste professionale ho ricoperto l'incarico di amministratore unico di alcune società, esattamente come fanno tutti i commercialisti. Chi ha un minimo di conoscenza del settore sa bene che si tratta di attività espletate nell'ambito di un rapporto professionale con i clienti. Tra l'altro, per dedicarmi pienamente alla mia attività di amministratore pubblico, che mi impegna molto, mi sono già dimesso da alcune società. Va comunque chiarito che le società tirate in ballo in questi giorni non hanno alcun rapporto con la Provincia di Pescara».

Sul caso Villa Pini e all'incontro con i rappresentanti di un gruppo di imprenditori, quelli della Ddp compagine societaria nella quale figura anche il collega di studio di Testa e con gli altri è in corsa nella procedura fallimentare per l'acquisto della società Villa Pini srl.
«Non ho assolutamente alcun rapporto di affari», ha detto Testa, «rimango sbalordito dagli attacchi ricevuti. Col presidente della Provincia di Chieti, Di Giuseppantonio, ho accolto la richiesta di incontro degli imprenditori e al termine della riunione ho auspicato la soluzione in tempi brevi della vertenza, pensando ai lavoratori che attendono da tempo la chiusura della vicenda. Solo chi non conosce la materia fallimentare può pensare che due presidenti di Provincia possano avere voce in capitolo in questa o in altre vertenze. Sarà solo il Tribunale fallimentare, e quindi il giudice delegato insieme al curatore e al comitato dei creditori, a decidere. La politica non può assolutamente nulla e tutto è stato fatto in assoluta trasparenza. Invito quindi Costantini ad approfondire meglio le sue conoscenze in materia fallimentare prima di screditare la mia persona».
«Quanto a un tale Pasquini», dice testa riferendosi al dominus della fiduciaria Amphora, «non lo conosco, non l'ho mai visto, ho avuto rapporti con la società Amphora solo perché è stata socia, sulla base dei mandati fiduciari, di società da me amministrate. Per essere chiari ritengo di non aver fatto nulla di incompatibile con il mio ruolo di presidente della Provincia per cui chiedo a Costantini di non avvelenare il clima, di studiare le procedure fallimentari e magari di fare proposte concrete per cercare di sbloccare questa vertenza. Dal rappresentante dell'Idv», conclude Testa, «vorrei sapere cosa ha fatto per la sanità abruzzese in qualità di consigliere regionale, sia nella passata legislatura che in quella attuale».

25/03/2010 16.56

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