Appalti,Comune Sulmona mette il turbo:«procedura negoziata fino a 500mila euro»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. L’amministrazione comunale semplifica e velocizza le procedure per l’affidamento dei lavori di importo inferiore a 500 mila euro.



Con la delibera numero 83 del 18 marzo scorso, infatti, la Giunta Comunale ha approvato l'atto di indirizzo per la semplificazione delle procedure di affidamento dei lavori con importo inferiore al mezzo milione di euro «in quanto», è stato spiegato, «le procedure ordinarie di appalto mal si conciliano con le esigenze di efficacia, economicità ed efficienza dell'azione amministrativa».
In particolare, le procedure ordinarie per la scelta dei contraenti richiedevano tempi di svolgimento piuttosto lunghi, di solito dai 2 ai 3 mesi, con la conseguenza che ogni anno la realizzazione delle opere pubbliche previste nel Piano slittava all'annualità successiva.
Con il nuovo atto di indirizzo appena approvato, si potrà: ricorrere alla cosiddetta “procedura negoziata” per gli appalti di importo inferiore a 500 mila euro, senza la preventiva pubblicazione del bando; scegliere, di norma, l'offerta più bassa, con esclusione automatica di quelle anomale, oppure, in casi particolari, l'offerta più vantaggiosa; valutare la possibilità di procedere all'affidamento diretto, mediante cottimo fiduciario, dei lavori di importo inferiore a 40 mila euro, riconducibili agli interventi in economia elencati nel Regolamento Comunale; avvalersi, per l'invito delle imprese, degli elenchi di operatori economici istituiti in Comune.
Per tali procedure, dovranno essere invitate da un minimo di 5 ad un massimo di 15 imprese, in possesso ovviamente dei requisiti previsti per l'esecuzione dei lavori da realizzarsi.
«Nell'adottare tale atto di indirizzo ai dirigenti, come amministrazione comunale abbiamo tenuto conto –ha spiegato il sindaco, Fabio Federico- di quanto espressamente richiesto dall'Ance L'Aquila all'assessore, Nicola Guerra, ossia di far ricorso, per tali appalti, alle procedure previste dall'art. 122 del Codice dei Contratti., tenuto conto anche della grave situazione congiunturale del settore edile. Con tale atto di indirizzo –ha concluso il sindaco- contiamo di velocizzare l'esecuzione dei lavori pubblici, attraverso l'invito mirato a imprese di comprovata esperienza, per evitare ad esempio quanto accaduto con l'appalto per i lavori sul Ponte San Panfilo, al quale hanno risposto circa 150 imprese. Tutto e sempre nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, previsti dalla legge».


25/03/2010 9.14