Zone Franche Pescara, aperto il quartier generale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L’ex scuola elementare di via Giardino, nel quartiere Villa del Fuoco, a Pescara, sarà il ‘quartier generale’ della Zona Franca Urbana.



Sorgerà proprio lì, infatti, l'ufficio dove tutti gli aspiranti imprenditori potranno chiedere informazioni o notizie utili circa gli sgravi fiscali previsti nel dispositivo ministeriale per l'avvio di nuove imprese in quelle strade che la nuova amministrazione comunale vuole riqualificare portandovi lavoro, piccole aziende e occupazione.
Dopo l'inaugurazione di ieri, gli sportelli sono già operativi: la struttura, affidata nelle mani del dirigente Diego Bellano, conterà sulla presenza di quattro operatori comunali, ai quali si affiancheranno anche i dipendenti di Camera di Commercio e Ordini professionali che hanno assicurato la propria disponibilità per dare supporto alla macchina comunale quando arriverà il momento di aiutare gli utenti nella predisposizione e compilazione della modulistica, non appena verrà emanato il Decreto attuativo.
«L'iter della Zona Franca Urbana – ha ricordato il sindaco Albore Mascia dopo il taglio del nastro - è iniziato con la legge finanziaria del 2007 che ha istituito il fondo di 50milioni di euro per le annualità 2008 e 2009, fondo destinato a favorire, a livello nazionale, lo sviluppo economico, sociale e occupazionale nei quartieri e nelle aree urbane caratterizzati da un forte disagio del proprio tessuto, ma comunque dotati di potenzialità inespresse».
Pescara ha deciso di concorrere, di presentare la propria candidatura per entrare a far parte del circuito virtuoso di quei comuni ammessi al finanziamento e, come primo atto, è stata individuata l'area caratterizzata da fenomeni di abbandono, che comprende 135 strade della città e che partendo dall'ex Circoscrizione Villa del Fuoco, con via Nora, via Raiale, via Breviglieri, via Tavo, via Stradonetto, attraversa via Tiburtina e via Tirino per finire nel quartiere San Donato-Fontanelle. Pescara è stata ammessa con altre 22 città italiane e il 28 ottobre 2009 la nuova amministrazione comunale ha sottoscritto a Roma, con il Ministro dello Sviluppo economico Scajola, il Contratto di Zona Franca Urbana.
La città per le prime due annualità avrà a disposizione un fondo pari a 4milioni 290mila 65 euro. Come previsto nel contratto stipulato a Roma tutte le piccole e medie imprese che avranno iniziato o inizieranno la propria attività tra il primo gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 potranno beneficiare di una serie di aiuti.
Si definisce invece ‘microimpresa' quella che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo non superiore ai 2 milioni di euro.
«Le piccole e microimprese che avranno avviato la propria attività all'interno della Zona Franca Urbana in data antecedente al primo gennaio 2008», ha spiegato sempre Mascia, «potranno usufruire delle stesse agevolazioni al minimo, come verrà stabilito dal Decreto attuativo. E a questo punto per l'effettiva entrata in vigore dei benefici previsti dobbiamo attendere solo di conoscere le modalità operative, ossia lo stesso Decreto attuativo, ormai in corso di definizione».
«La Zona Franca Urbana – ha aggiunto il presidente Teodoro – sarà un'occasione unica per restituire vitalità economica e sociale a una zona del territorio ricca di risorse, composta non solo da zingari o rom, ma soprattutto da persone oneste, laboriose, che le pubbliche amministrazioni devono sostenere nella lotta per la legalità e il lavoro. Tra pochi giorni la stessa struttura di via Giardino sarà interessata da un'ulteriore novità: subito dopo Pasqua partiranno infatti i lavori per la riapertura del distaccamento della Circoscrizione con un ufficio destinato alla Polizia municipale, un doppio ufficio quindi dove potremo organizzare incontri periodici con i cittadini, e riapriremo anche un ufficio anagrafe».

25/03/2010 9.13