Premi incentivanti Asl Lanciano. Il manager:«i soldi ci sono»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Premi incentivanti Asl Lanciano. Il manager:«i soldi ci sono»
LANCIANO. I sindacati ospedalieri della ex Asl di Lanciano sono di nuovo sul piede di guerra per i premi incentivanti che non arrivano ancora.

Il manager della Asl unificata è invece ottimista: «Tranquilli – ha detto ieri Francesco Zavattaro, direttore generale della Asl di Chieti, che era accompagnato dal direttore sanitario Amedeo Budassi – i soldi ci sono, li stiamo controllando e per questo abbiamo dato incarico ad una società esterna per verificare le poste in bilancio. Ma credo che alla fine ci sarà solo qualche spostamento di poco conto».
Come si ricorderà, a fine febbraio l'incontro tra i sindacati della Asl di Lanciano-Vasto e la nuova dirigenza della Asl unificata sul problema “premi incentivanti” non era andato bene.
Invece di pagare quanto concordato a dicembre con il sub commissario Giancarlo Barrella, il manager rinviò ad una riunione del 15 marzo la soluzione del problema. Ed in comunicato la Asl criticò chi diffondeva notizie allarmanti in modo ingiustificato. Oggi la storia si ripete?
Da una parte c'è tensione, dall'altra si tende a rassicurare. Intanto una mail arrivata ai componenti della Rappresentanza aziendale fissa l'appuntamento per il 7 aprile prossimo.
Si dovrà appunto parlare dello scostamento che ci sarebbe tra lo “speso” e quello che è rimasto in bilancio.
La notizia non è stata accolta bene a Lanciano, soprattutto per l'affidamento a “soggetti esterni” dei conteggi che si potevano fare con risorse interne, cioè ad “isorisorse” senza spendere un euro in più.
«Tagliano assunzioni, acquisti di beni non necessari, ma necessarissimi, e poi pagano ditte per realizzare qualche conteggio?» è la critica più ricorrente.
«Sinceramente questa politica dell'accentramento che non si fida di nessuno, nemmeno dei nostri dirigenti più stimati chissà dove ci porterà» dicono i sindacati ospedalieri.
La protesta nasce dal fatto che i fondi ed i conteggi erano stati certificati e passati al Collegio sindacale ben due volte. Ma oggi quei conti sono messi in discussione. Sotto la protesta però cova anche la critica al fatto che non c'è più né autonomia di spesa né di decisioni. Insomma gli ospedali di Lanciano e Vasto stanno soffrendo l'unificazione.
s. c. 24/03/2010 10.23