Aggressione Piazza Unione, Luciano ancora in coma. Fn:«ora basta»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

16144

Aggressione Piazza Unione, Luciano ancora in coma. Fn:«ora basta»
PESCARA. «Luciano non mollare, apri gli occhi e fai vedere a tutti che sei il grande di sempre». Passa anche attraverso Facebook la solidarietà degli amici a Luciano Zerrilli, 22 anni di Biccari, il ragazzo ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara dopo essere stato aggredito davanti ad un locale della zona vecchia di Pescara tra la notte di sabato e domenica.
Da ieri sono arrivati in città i genitori, mamma Agnese e papà Giovanni, ma anche alcuni amici e esponenti dell'amministrazione di Biccari, piccolo comune in provincia di Foggia da cui proviene il ragazzo.
Tutti stretti intorno al giovane che sta lottando tra la vita e la morte e si trova al momento in coma farmacologico. Le sue condizioni di salute sono stazionarie e i medici forniscono notizie con il contagocce.
Amici e parenti non perdono la speranza e si augurano che Lucio, così lo chiamano, riesca a riprendersi.
In mattinata all'ospedale sono arrivati anche il sindaco di Pescara Albore Mascia, il presidente della Provincia, Guerino Testa, ed esponenti del Pd locale. Pare si siano messi tutti a disposizione per alleviare le difficoltà ai familiari del ragazzo e per trovare una sistemazione provvisoria.
Luciano, figlio di piccoli agricoltori, è un ragazzo molto conosciuto a Biccari anche perché gioca, con il fratello Salvatore, nella squadra locale che milita in seconda categoria.
Dopo il diploma ha cominciato a lavorare come artigiano in una ditta del suo paese.
Un ragazzo volenteroso e tranquillo, lo descrivono così quelli che lo conoscono bene, senza grilli per la testa. Non ha mai dato problemi ed è solare e di compagnia. Il destino ha voluto farlo inbattere in una personona sbagliata.
Sabato era venuto a Pescara per incontrare alcuni amici che frequentano l'università: in programma c'era una serata da trascorrere in allegria. Anche sulla sua pagina di Facebook Luciano aveva annunciato che sarebbe andato a ballare. Aveva voglia di divertirsi, stare con gli amici e basta.
«E' un ragazzo molto ben voluto in paese», ha commentato il sindaco Gianfilippo Mignogna che oggi si trova a Pescara per stare vicino alla famiglia.
Di sicuro nessuno avrebbe potuto immaginare quello che è successo alle 3.52 di sabato scorso: Luciano si è ritrovato faccia a faccia con un altro giovane, Claudio Spinelli, 23 anni, da ieri al San Donato. Un ragazzo difficile, alle spalle una storia di vita completamente diversa da quella della sua vittima: amante del pugilato e già qualche bega con la giustizia nel suo curriculum.
Spinelli ha colpito in pieno volto il foggiano davanti ad altri giovani.
Dopo i due pugni Luciano si è accasciato in terra tra l'indifferenza generale. Solo dopo alcuni minuti un amico, che sostiene di non aver visto lo scontro, ha allertato i soccorsi.
«Il mio pensiero non ti abbandona un istante», scrive oggi Paola sul gruppo di Facebook dedicato all'amico. «L''indifferenza della gente copre di vergognaa anke me...noi siamo qui, nn farci aspettare troppo!!! : ) »
«Dai Lucio non mollare puoi farcela....», scrive un altro amico che si chiama Enzo. «Siamo tutti con te», aggiunge qualcun altro.
«Lucio», scrive Sasà, «ti stiamo aspettando...ritorna presto perchè già si sente la tua mancanza davanti alla saletta!!!!un abbraccio belloooo!!!!»



FORZA NUOVA: «CHIUSURA DI CORSO MANTHONE'

Intanto Forza Nuova chiede la chiusura del centro storico per quindici giorni. Questa mattina, in una conferenza stampa, i vertici del partito hanno annunciato lo svolgimento di un sit-in di protesta dalle 15.30 davanti il carcere di San Donato. Probabile la partecipazione, secondo i vertici di Forza Nuova, anche di amici del ragazzo foggiano aggredito.
«Siamo stati contattati dai familiari del ragazzo attraverso il nostro sito internet», ha raccontato Marco Forconi. «I suoi familiari sono molto scossi e allo stesso tempo arrabbiati per quanto accaduto fra l'indifferenza generale. Noi ieri siamo stati in ospedale e abbiamo manifestato la nostra vicinanza alla famiglia dello sfortunato ragazzo che speriamo possa riprendersi al più presto». Forconi ha anche spiegato che il suo partito chiede «l'immediata chiusura del centro storico per quindici giorni. Se non c'é scappato il morto è solo per miracolo. L'indifferenza della gente è stata gravissima. Anche gli esercenti hanno però le loro responsabilità. Hanno detto per anni di non volere le telecamere di sorveglianza che invece sono risultati determinanti per agguantare l'aggressore».
Forconi (affiancato da Giovanni Ciasullo Di Area Destra e dal segretario Provinciale di Forza Nuova Italo Tieri) ha poi rincarato la dose verso le varie forze politiche che «non hanno mai voluto risolvere il problema, lasciando la zona di Pescara Portanuova in mano alla delinquenza locale, con un susseguirsi di risse, furti e spaccio di droga da parte di elementi che hanno una elevata pericolosità sociale. Noi non vogliamo vendette - ha proseguito il leader della Destra - ma giustificheremo eventuali rivolte urbane. Non vogliamo tornare alle ronde, ma in assenza delle forze dell'ordine saremo costretti a ricorrere a 'piccole passeggiatine' serali nel fine settimana per garantire ordine e sicurezza ai cittadini».

23/03/2010 14.38